giovedì 29 marzo 2012

"What's the frequency, Kenneth?" R.E.M. 1994

"Dove casso ti se finito?!' Son un par de ore che te sto cercando..."
"Che cazzo vuoi Vanni? Ti ho già detto che ti faccio sapere io..."
"Senti James Bond dei miei coglioni, cossa ti ghe pensi, che te vai a decider te come ghe fasemo e' cose? Varda che si te vol sistemare tuto, dobiamo combinare oggi..."
"Forse non hai capito, te lo spiego, tu mi metti in questo casino e poi vuoi fare anche le regole? "
"Baldassi..ti te se proprio una testa de casso"
"Si si, ci sentiamo Vanni"
"Baldo senti..."
CLICK
Ero appena uscito da una quasi rissa con due Neanderthaliani che facevano il recupero dei mobili, figurarsi se mi facevo prendere per le palle da una telefonata.
Per la prima volta pero' la Bionda mi aveva spalleggiato, peccato non fosse servito a nulla perchè il furgone dei miei mobili non era ancora rientrato.
Tipico.

Cominciavo davvero ad essere stanco dei calcinculo che stavo prendendo, ero ammaccato, con la macchina sfasciata, accumulando debiti, spendendo i crediti coi miei (pochi) amici e senza la sicurezza di portare a casa un ghello. Tutto per un mezzo bacio o giu' di li'.
E visto che sono un cretino raro il pensiero mi aveva fatto venir fuori un sorriso ebete.
"Che c'è da ridere?"
"Oh in realtà nulla"
"Sembra sempre che sghignazzi delle persone, lo sai?" La Bionda era indagatoria.
"E' male?"
"Beh, rischi che qualcuno prima o poi ti faccia nero, fai incazzare le persone"
"Persone tipo te?"
"No, oramai ho capito che ti comporti come un ragazzino..."
"Scusa gran donna..."
"Visto?"
"Cosa?"
"Sei un ragazzino"
"Potremmo provare a passare mezz'ora senza che mi insulti?"
"In realtà ti sto facendo un favore..."
"Ah beh, allora grazie..."
"Ti dico quello che la gente pensa di te in faccia..."
"Ne sentivo la mancanza, anche se in effetti, in faccia oggi ne ho avuti abbastanza..."
"E' che non saresti neanche male se la smettessi di atteggiarti..."
"Atteggiarmi?"
"Si, a quello superiore a tutto.."
"Questa mi mancava..."
"Guardi in faccia le persone e si vede da lontano che le consideri poco o nulla"
"Magari è un complesso di inferiorità mascherato dottoressa..."
"Magari"
"Vuoi baciarmi?"
"No"
"Almeno ci ho provato"
Ci siamo guardati un po'. Ed è anche stato con una certa tensione. Magari era tensione sessuale.
"Che facciamo?"
"Aspettiamo"
E siamo rimasti in silenzio per almeno mezz'ora su quel cavolo di muretto.




lunedì 19 marzo 2012

"In Bloom" Nirvana 1992

Sarà che ho voglia di rifarmi, sarà che ho proprio voglia di raddrizzare le cose, sarà che sarebbe ora di segnare anche qualche punto ma sono entrato in modalità iperattiva non appena ho messo il culo sul sedile di Capitan Tommy.
Mentre lui flirtava senza ritegno con la Bionda, che tra l'altro mostrava un certo apprezzamento e continuava a sorridere e spostarsi i capelli e dal sedile posteriore appoggiargli la mano sulla spalla tutte le volte che lui girava la testa verso di lei e guarda davanti che un incidente l'abbiamo già fatto oggi porca miseria, insomma la mia testa frullava.
Ho chiamato Bambi per provare a far recuperare la macchina, si è lamentato un po', gli ho promesso un extra ed è schizzato ( dove poi recuperero' l'extra è un mistero ma vabbè).
Siamo arrivati al locale di Tommy, che era chiuso, lui ha aperto, io ho cercato il pc per cercare il numero del negozio di mobili, il problema è che non mi ricordavo quale fosse quindi ho cominciato a chiamare random tutti i numeri dei mobilifici che ricordavo.
Le telefonate erano piuttosto imbarazzanti
"Buongiorno , qui è il mobilificio taldeitali"
"Buongiorno senta, le vorrei chiedere una cortesia"
"Mi dica"
"Stamattina sono passati a ritirare dei mobili che avevo prese in visione"
"Aveva usufruito del periodo prova?"
"Si ecco...solo che mi è rimasto del materiale personale nel mobilio"
"Mi scusi, ma non sa che alla riconsegna i mobili devono essere liberi?"
"Si, in realtà non ero presente..."
"Comunque solitamente i mobili vengono svuotati dal nostro personale..."
"Ecco vede, in realtà l'oggetto in questione era nascosto..."
"Lei ho nascosto del materiale in mobili in visione?"
"Si..."
"Mh, capisco e...il materiale in questione è personale?"
"Si.."
"Intendo ...si puo' maneggiare? E' intimo?"
"Che intende?"
"Mi dica lei, ha nascosto qualcosa che non mi ha spiegato in un mobile non in suo possesso che hanno svuotato...Ha presente cosa si puo' trovare?"
"Ma che ha capito? Mica ci ho messo un vibratore..."
"Se lo dice lei...se mi dice dove e cosa lo faccio spedire"
"Senta la cosa sarebbe un po' urgente...se mi dice dove posso trovare i mobili provvedo da solo"
"Noi facciamo fare il recupero a ditte esterne, se mi da nome e l'indirizzo controllo"
"Ehm si Bastiano Baldazzi, via Miniello 7"
"Signor Baldazzi?"
"Dica.."
"Il terminale mi dice che sono venuti a ritirarla due mesi fa..."
"AH"
"Non ha detto che sono passati stamattina?"
"Ecco..."
"Signor Baldazzi..."
"Eh"
"Fa' spesso di queste cose? Non è molto corretto , lo sa?"
"No ecco, veramente io..."
CLICK
Questa scena si è ripetuta un altro paio di volte.
Mi sa che il giochino è finito.
Alla quarta volta ho trovato il riscontro.
Ho recuperato la bionda che si era fatta offrire un drink da Tommy, mi sono fatto prestare la macchina con la promessa di riportagliela entro sera. Uscendo il Capitano mi ha fatto l'occhiolino, intendeva la Bionda, non la macchina...

giovedì 15 marzo 2012

"Miserable" Lit 2000

Ok, facciamo il punto.
Il catorcio è andato, a parte le bozze la ruota destra era a terra quindi ciccia.
Il furgone vai a capire dove è finito, probabilmente è dell'azienda di mobili ma ci sono ottime probabilità che non lo sia.
Ho si e no 200 euro in tasca, il cellulare che squilla e da risolvere una bega che va ben oltre le mie capacità.
La Bionda sbuffa e si aspetta un qualche miracolo.
Ci vuole Mr Wolf.
E io ho Mr Wolf.
Solo che si chiama Capitan Tommy Tanica.
Tommy è un amico da diverso tempo, gestisce un locale abbastanza famoso e nonostante sia un imprenditore di un certo successo nel suo campo è decisamente folle.
Ha due grandi passioni:
Donne e alcool.
Con il lavoro che fa le soddisfa abbondantemente entrambe.
Anzi, a volte soddisfa anche noi.
Da qui i suoi due soprannomi.
Tanica è ovvio, è l'unico essere umano ad essere sopravvissuto al centurione, una maratona alcolica fatta di cento shortini di birra bevuti al ritmo di uno al minuto. Qualche sbruffone penserà che è semplice.Sono gli stessi che vanno a raccattare i buttafuori dopo il cinquantesimo bicchiere, abbracciati alla tazza del cesso.
Il soprannome Capitano è una storia che ha del paradossale.
Tommy ha un rapporto con il sesso decisamente gaudente, e le fanciulle che si accompagnano a lui sono decisamente molto generose. E spesso altrettanto ubriache.
Una sera dopo numerosi drink una nordica estremamente ciarliera si era avvinghiata a Tommy, che intanto cercava di fare il suo lavoro al bancone. Tommy è totalmente schizofrenico, tanto folle nella vita reale quanto serio mentre lavora e quindi cercava di scollarsi di dosso la nordica ciarliera ma senza troppi risultati.
 L'insistenza della ragazza era tale che lui, stremato, gli rivolse la più garbata e diretta delle domande.
"You wanna fuck with me?"
Lei senza fare una piega si alzò la maglietta.
E lui
"Wait me two minuts here outside" aprendo la porta di sicurezza del locale che dava su un piccolo cortile interno.
Beninteso, la cosa succedeva di fronte a tutti noi al bancone del locale, anche se in realtà ci eravamo abituati a certe scene.
La nordica senza fare una piega si diresse verso la porta.
E lui verso di noi
"Ragazzi, vado?"
Noi annuimmo senza proferire parola.
Ora il punto è che Capitan Tommy ha dalla sua una certa dotazione naturale decisamente sopra la media.
Quindi pochi minuti dopo essere scomparso dietro la porta di sicurezza cominciammo a sentire un bel po' di rumore.
Chiaramente la porta era aperta e altrettanto chiaramente noi amici ci eravamo messi li' ad ascoltare.
Quello che si poteva capire era l'apprezzamento da parte della ragazza ma la cosa piu' divertente era che lei continuava a parlare senza sosta.
Nel momento clou della situazione lei continuava a urlare cose piuttosto gratificanti all'indirizzo del nostro Tommy.
E al culmine esplose con un "You're the Captain! You're the Captain !"
Noi non abbiamo capito mai cosa intendesse.
Ma non appena è rientrato nel locale è risuonato il "Oh Capitano , Mio Capitano!"
Gli amici delle volte sono proprio delle merde.

Detto questo Tommy è la persona più gentile che conosca, e anche quella con piu' tempo libero, quindi gli ho chiesto di venirci a prendere.
E' comparso dopo 9 minuti, ha guardato la Bionda e mi ha sussurrato nell'orecchio
"Ma la tipa...E' libera?"
E ti pareva ...

lunedì 12 marzo 2012

"Castle made of sand" Jimi Hendrix 1967

Le corri dietro e poi cosa le dici? Mi dispiace?
O allunghi il passo?
Non c'è educazione che tenga, di cinema, di letteratura di musica.
La vita è differente.
Perchè nel cinema, nella letteratura, nella musica la persona che cerchi di fermare VUOLE essere fermata.
Nella vita reale no.Nella vita reale chi se ne và lo fa perchè non ne può più. Perchè vuole allontanarsi, cancellare, obliare,staccare.
Quindi allunghi il passo, trotterelli, corri e le prendi il braccio. Lei strattona e ti manda a quel paese.
Tu la chiami, chiami il suo nome. La preghi di fermarsi.
Lei niente.lasciami stare, non ne voglio piu' sapere.
Cazzo, dici, cazzo. Non funziona cosi', non si puo' prendere, girare le spalle e farla finita così.
E invece si può, eccome se si può, è esattamente come ha fatto lei.
E' salita sulla Honda arancione, si è messa il casco ed è andata via.

"Carla..."
Si è girata la Bionda, mi ha squadrato
"Adesso vediamo di sistemare le cose..."
Ci ha pensato su un attimo, mi ha squadrato come se non mi avesse mai visto, pesato, analizzato e valutato come sanno fare solo le donne.
"Hai una sigaretta?"
"Si, almeno un paio..."
Se l'è accesa senza staccarmi gli occhi di dosso.
"Basta stronzate"
Ho annuito.
Sono uscito dai soliti binari, adesso è ora di inventarsi qualcosa di nuovo.

domenica 11 marzo 2012

"Step Down" Sick of it all 1994

Siamo usciti un paio d'ore dopo, con una lavata di capo e una multa bella cicciosa solo grazie all'intervento provvidenzale della Bionda, mentre mugugnavo e gironzolavo come un leone in gabbia.
Appena usciti sono corso fuori e mi sono acceso una sigaretta, ma in realtà volevo prendere una boccata d'aria. Mi sentivo scoppiare. Ero furibondo, furibondo e frustrato.
Poi mi sono girato e lei mi ha guardato , fendendo l'aria come puo' fare solo chi ha una ragione limpida e senza ombre
"E adesso grand'uomo? Che facciamo? Qualche altra brillante idea?"
Ero li', con la sigaretta penzolante, probabilmente con una espressione ottusa cercando di darmi un contegno.
Ma a giudicare dalla sua espressione senza molti risultati visibili.
Ha sbuffato, ha cominciato a camminare.
Ho sempre creduto che il mio modo di fare avesse tutte le ragioni del mondo. Ero incazzoso, si, ma porca miseria, avevo le mie ragioni.
Avete presente "Il lungo addio"? L'inizio intendo. Elliot Gould , meraviglioso e masticato, sdraiato sul letto viene svegliato in piena notte dal suo gatto che ha fame. Lui esce e cerca le scatolette ma le trova di un'altra marca.E conoscendo bene il suo gatto mette di nascosto la il contenuto nella scatoletta vuota dell'altra marca, e chiama il felino facendo finta di aprire la scatoletta della marca giusta. Il gatto lo guarda , annusa il cibo, miagola e se ne va.
Ecco era la mia stessa condizione. Non la davo a bere più neanche al gatto. E pensare che la rabbia mi era servita spesso, per digerire certe mattonate, per farmi scivolare via le cose.
Era energia, mi muoveva, mi faceva stare vivo.Pensavo fosse quasi salutare. Ed era come una droga.Solo che mi faceva combinare casini su casini. E mi aveva rosicchiato tutto il resto.
E ora vedevo sfilare via quella meravigliosa e terribile femmina come mi era successo già altre volte.
Mi dovevo inventare qualcosa.
Ma piu' di tutto dovevo muovere le gambe e correrle dietro.

mercoledì 7 marzo 2012

"She hates me" Puddle of mudd 2001

La Bionda mi sta trapassando con gli occhi e onestamente non le posso dare troppo torto.
Non tanto perchè abbiamo fatto un incidente, non perchè abbiamo fatto l'incidente visto che correvo mentre avevo in testa altro nè perchè facendolo abbiamo perso il nostro camion.
E' perchè siamo in commissariato.
E siamo in questura perchè sono una testa di cazzo e non tengo mai la lingua a posto.
Appena la macchina si è schiantata sul Suv, imballato di adrenalina com'ero sono sceso volando dalla macchina travolgendo la scema atterrita nell'abitacolo.Ho comiciato a dare calci sulla ruota scoppiata del trabiccolo mentre si stava formando un capannello di persone attorno all'incidente.
Poi, succede come succede sento qualcosa tipo che andavo forte.
E li', proprio mentre cominciavo a sbollire, non ci ho visto piu'.
E caso vuole (proprio la mia giornata fortunata!) che passasse di li' una volante dei carabinieri.
In tre.
Sai mai dovesse succedere qualcosa.

Mi chiedono i documenti mentre la Bionda mi gironzola attorno con aria preoccupata
"Cosa è successo?"
"Stavo per entrare nella rotonda e per evitare una bicicletta sono andato contro il SuV fermo in mezzo alla rotonda..."
"Vedo vedo..."Guardando i documenti...
"Guardi che la macchina..."
"...non è intestata a lei"
" si appunto...è di mia madre"
"Di sua madre?"
"Si " Zoppicando un po'
"Si è fatto male?"
"No, questo è dell'incidente in moto..."
"Colleziona incidenti?"
"No, colleziono incontri inutili"
"Facciamo gli spiritosi?"
"E' un talento naturale"
"Senta qui dai rilevamenti sembra che non ha rispettato lo stop e ha tamponato l'auto della signora..."
"Quali rilevamenti? Il suo collega è in auto col cellulare in mano e l'altro è andato dall'altra macchina..."
"Lei non si preoccupi..."
"Mi preoccupo eccome!"
"Io non le dico come fare il suo mestiere, lei mi faccia fare il mio..."
"Evidentemente lo fa di MERDA visto che sta giudicando l'incidente senza avere la minima idea di quello che è successo..."
"Allora, intanto le faccio il verbale per l'infrazione, per il resto vuole che parliamo in commissariato? "
"E di cosa dovremmo parlare?"
"Scriviamo una bella denuncia per oltraggio a pubblico ufficiale, che ne dice?"
"Dico che sono stupito, sapete anche scrivere?"
Ecco, il resto mi sembra ovvio.
Quando ci hanno caricato sulla volante la Bionda non ha proferito parola.
Non serviva.
Che fossi un coglione l'avevo capito da solo...

lunedì 5 marzo 2012

"Lithium" Nirvana 1992

Allora.
Io nella mia vita sono uno agile. Nel senso che se sono in fila per pagare alle poste o peggio ancora al supermercato non rompo le palle a cercare i tre centesimi in fondo alle tasche per far conto tondo, perchè so che l'essere umano dietro di me sta imprecando tutti i santi del suo personale paradiso aspettando che mi tolga dalle scatole.
Perchè odio, e dico odio i lenti. Quelli che non hanno un cazzo da fare e stanno nel mezzo, fanno mucchio e rompono le palle.Quelli che perdono volontariamente il loro tempo e conseguentemente il tuo.Quelli che si mettono a parlare con il barista quando tu vuoi farti il tuo benedetto caffè e toglierti dalle scatole.
Quelli che in stazione, alla macchinetta, nel momento in cui hai i minuti contati e ti sviti il collo a controllare il tabellone delle partenze prima e il coglione che hai davanti poi, si baloccano cercando i treni della settimana prossima e ti deragliasse il culo mannaggia a te.
E sopratutto, quelli che prendono la macchina una volta la settimana, magari quando piove che lo sanno tutti che con l'umido escono fuori le lumache.
E vanno a 30 all'ora, fondamentalmente perchè non sanno dove andare, e quindi decidono passo dopo passo dove devono andare, scegliendo man mano le loro ineffabili traiettorie, mentre cafone col SuV stazionano sulle rotonde con una mano al rossetto,l'altra al cellulare e l'occhio sullo specchietto e i vecchietti carichi di borse circolano amabilmente in mezzo alle carreggiate carichi come gli sherpa sulle loro biciclette arrugginite.
Ecco, io odio l'umanità in questi casi, cosi' intensamente che quasi mi sto sulle palle da solo.
Ma quando una scenetta di questo genere mi si presenta all'ultimo momento ed io per evitare il vecchietto sherpa, destreggiandomi tra le lumache ai 30 all'ora finisco dritto dritto su una cretina con il Suv ferma in mezzo alla rotonda mentre mi vedo sfuggire con la coda dell'occhio il cavolo di furgone con sopra i mobili e la dannata chiavetta, ecco allora mi incazzo davvero con dio, buddha, allah, karma, marx, i sufi le donne , il destino infame, Berlusconi , il sindaco di questa cazzo di città e quello-che-ha-pensato- questa-merda-di-rotonda-in-mezzo-al-niente-che-non-serve-a-un-tubo e sicuro si è fatto dare una mazzetta e son tutti ladri e i cazzi di vigilipoliziotticarabinieri di merda che sicuro non ci sono mai quando servono e vaffanculodavvero!
Perchè porca puttana,io saro' anche un casinaro anarchico e misantropo.
Ma cazzo l'umanità ci mette davvero del suo a farsi odiare!

giovedì 1 marzo 2012

"Una" Lucio Battisti 1971

Pensieri da Bionda...ovvero cosa frulla nella testa di una con le gambe lunghe.


Delle volte è come se dovessi sentirti in colpa, che sei bella.
Voglio dire, fossi nata stronza e/o brutta e diventata peggio, magari un esame di coscienza dovresti pure fartelo, invece no, loro sono in un certo senso scusate. La mia amica Ele mi diceva sempre "Le cesse sono incazzate perché sei bella, lasciale perdere", ed è una di quelle perle che mi porterò nella tomba. Quindi, a loro le lasciano fare, e si limitano a guardare in cagnesco le pronipoti di Venere. Dobbiamo dare prova di essere interessanti, acute e alla mano, il tutto su dei tacchi meravigliosi e scomodissimi, che se sei bella allora tanto vale che ti metti in mostra.
Boh, vediamo come va stasera. In ogni caso, scrocco la cena. Di sicuro, il Lord è un generoso che adora fare lo splendido. Il programma è di lasciarlo parlare, lamentarsi, e pagare.
Ognuno recita la sua parte. Io devo fare la Bionda con la B maiuscola, che tanto lo so che gli piace. Credo che gli sguardi incuriositi dei tavoli attorno siano motivo di orgoglio più per lui, che per me.
Via, facciamo finta di non accorgercene, e troviamo qualcosa di enigmatico da dire. Che basta dargli il via, al Lord, e si scioglie, diventa affabile e - quasi - sorridente.
Beh, non esageriamo.


Mi sa che tiro fuori un evergreen, quello del bianco e nero. Così lui può vantarsi davanti ai suoi amici e ad una grappa secca che le Matte le trova tutte lui, e se non sono Matte sono Sceme. Chissà in che categoria mi mette. Per essere Matta dovrei fare cose che i tacchi non permettono, il ché mi spedisce automaticamente ad ingrossare le fila delle Sceme. Che delle volte invidio. Mi viene in mente quel pezzo del Lucione nazionale:


"Tu non sei molto bella
e neanche intelligente
ma non t'importa niente
perché tu non lo sai."


Ah, beate le povere di gusto e di autocritica.
E noi lì, invece, a passare l'adolescenza ad essere inconsolabili Cesse (non tutte le Veneri nascono pronte per il Botticelli), e la maturità a cercare di sembrare meno meravigliose di quanto in realtà siamo. E allora infiliamo qualche stupidaggine qua e là, per non far capitolare tutti i luoghi comuni dei Lord, e per non doverci mettere troppo a nudo.
La dura vita di una Bionda, insomma. Molto poco scema.

Grazie a Lucia per essere una Bionda dentro

sabato 25 febbraio 2012

"Where is my mind" Pixies 1988

Dove cazzo ho la testa?!?
"Certo che sei proprio strano tu...Ma è normale che vengano a prenderti i mobili? Hai debiti in giro?"
Mi mancava il sarcasmo! Avrei giurato anche che stesse sgignazzando anche se non ne avevo la sicurezza matematica visto che stavo sfrecciando con il catorcio a zigzag tra biciclette dal passo festivo, utilitarie guidate da vecchi col cappello e il tedesco in arrivo (l' Alzheimer) e signore con la spesa.
Ero appena morto e finito nell'inferno degli automobilisti?
Sgasavo, frenavo, schivavo e bestemmiavo e non necessariamente in quest'ordine cercando di raggiungere un camioncino sommariamente descritto dalla vicina impicciona tentando di recuparare la chiavetta che avevo ben pensato di nascondere all'interno di un cassetto.
Nel pieno del delirio mi domandavo se poi era quello che facevano le persone normali, andare ai centodieci cercando di raggiungere un camioncino sommariamente descritto dalla vicina impicciona tentando di recuperare la chiavetta che avevo ben pensato di nascondere all'interno di un cassetto che conteneva  delle informazioni del marito di una ex zoccola che era stata minacciata e che adesso si trovava di fianco a me e sgignazzava...
No cazzo no!
La gente normale ha problemi normali, litiga con la moglie/fidanzata, si incazza col governo ladro, passa il fine settimana coi figli e magari va a vedersi una partita o un cinema di tanto in tanto.
Io quel genere di vita l'avevo evitato come la peste.
Tutto sommato invece non mi sembrava poi cosi' male in quel momento.
Tanto per condire il tutto stavo ricevendo telefonate a ripetizione da Vanni dalle quali mi guardavo bene dal rispondere.
Che bel quadretto!
Se non avessi trovato il furgoncino avrei perso una vita a rintracciare il deposito e non avevo tempo da perdere.
Ho guardato la Bionda, ha ricambiato lo sguardo, oramai eravamo nella stessa barca...
"Occhiocchiocchio!!!!!"
Mi sono rigirato di scatto.
BUM!

giovedì 23 febbraio 2012

"Everlong" Foo Fighters 1997

Tra tutte le figure da idiota che potevo fare, questa per tempismo, modalità e importanza le ha battute tutte.
Per una volta avevo l'inerzia dalla mia, qualche possibilità di recuperare il denaro e magari fare una buona impressione alla Bionda.
Ero in palla, quasi la cosa cominciava a piacermi.
Li' le antenne avrebbero dovuto vibrare...chiaramente non l'hanno fatto.
E si che si suppone che a un certo punto della tua vita dovresti conoscere il tuo karma.
Invece alla mia tenera età siamo ancora in fase di presentazione.
Quando siamo arrivati davanti casa ho notato il cancello aperto, non so cosa mi è scattato e ho allungato il passo quasi istintivamente . Coscialunga guardandomi si è preoccupata e ha preso il mio stesso ritmo.
Ho fatto gli scalini a tre a tre trovando la porta socchiusa.
Mi sono fermato pensando che magari ci fosse ancora qualcuno dentro.
"Che fai?" lei mi guardava con aria interrogativa
"Magari c'è qualcuno dentro..."
"..."
Ci siamo guardati, lei ha inarcato il sopracciglio
"I ladri più silenziosi del mondo..."
Figura di merda.
Sono entrato.
"Ma che cazz..."
La casa era un marasma, i panni tutti sull'entrata, sparpagliati.
"Devono aver cercato la chiavetta..."
"Certo che è strano..." Le gambe di lei scavalcavano le mie cose e si è girata rivelando quel preoccupante sguardo laterale che non lasciava presagire nulla di buono...
"Cosa?"
"Mancano i mobili!"
Sono rimasto senza parole...
"Signor Baaaaldazziiiii" Dalla porta faceva capolino la mia stronzissima vicina, piccola impicciona gattara rompipalle "Guardi che sono passati quelli del mobilificio, avevano fretta e siccome mi ha lasciato le chiavi..."
Non ci potevo credere. Mi ero fregato con le mie mani.
"...hanno tolto le sue cose, pero' li ho badati io...non si preoccupi, non hanno portato via nulla..."
Tranne che la cosa piu' importante.
La Bionda mi ha incenerito con lo sguardo.
Chiaramente la giornata non stava andando per il verso giusto.

mercoledì 22 febbraio 2012

"Gimme Shelter" Rolling Stones 1969

"Lo sai che sei uno stronzo?".
Certo che la Bionda non avrebbe fatto una gran carriera diplomatica.
"Beh, solitamente ci lavoro per non apparirlo nella prima mezz'ora di conoscenza...".
"Pessimo risultato, se mi permetti..." portandosi l'ultimo cucchiaino di crema catalana alla bocca.
"Prendo appunti, devo essere scemo se non ascolto una che lavorava in un night e che dopo aver sposato una merda è finita pure nei guai..."
"Vedi che sei stronzo".
"Me ne faro' una ragione".
"Secondo me scopi poco".
"E' una richiesta?".
"Vaffanculo".  Mentre mi lanciava il tovagliolo e si dirigeva alla toilette.
Non potevo togliermi un ghignetto stampato dalla faccia, anche se in realtà quella vittoria verbale suonava molto peggio di una sconfitta, ma d'altronde sono sempre stato abbonato alle vittorie di Pirro, e alla lunga diventano un peccatuccio piacevole.
Mi sono fatto portare il caffè e il conto, controllando il cellulare nella speranza di qualche segno di vita.
Assolutamente nulla, ero l'uomo invisibile.
La Bionda era tornata, faceva finta non fosse successo nulla e lo faceva in maniera piuttosto convincente, con lo sguardo limpido di chi ti guarda e non ti vede, anzi non ti definisce.
"Che facciamo adesso?"
"Direi che possiamo tornare verso casa mia mentre provo a chiamare il mio contatto...."
"E poi..."
"Poi vedremo..."
"Non mi sembra un gran piano"
"Hai una idea migliore?"
"..."
"Allora?"

Ci siamo mossi verso la macchina, salendo ha sibilato uno scusami. Cosi', come lanciare un sasso nello stagno.
Non era una donna semplice.
Per niente.
Il cellulare ha squillato era Vanni.
"Baldassi,che casso me combini...".
Io ho urlato molto di piu'.
"Vanni porca mignotta, in che casino mi hai infilato?"
"Ti te dovevi solo controlar la ragassa"
"Mi hai detto un sacco di fregnacce Vanni"
"Dove siete?"
Dove cacchio volevi fossimo?
"Cazzi miei!"
"BASTIANO, STAME AD ASCOLTAR! LA RISOLVIAMO FACILE FACILE!Lei ha una cosa che interessa a lui, lui ha una cosa che interesa a lei e la chiudiamo".
La Bionda stava ad ascoltare, ci siamo guardati, ha annuito.
"Vanni, va bene, e chiaro tu questo sbattimento me lo paghi. Chiaro? Mi faccio sentire io".
Ho chiuso, in certi casi se non ti serve una risposta non aspettarla.
Forse ne sarei uscito decentemente.
Forse.

lunedì 20 febbraio 2012

"Self Esteem" The Offspring 1994

Volete sapere la cosa migliore che vi capita quando si è in giro con una coscialunga come la Bionda? Gli sguardi dei tavoli attorno che pensano "Cosa diavolo ci fa una FIGA cosi' con uno come quello?"
Peccato che la domanda giusta sarebbe "Chi è lo stronzo, tra me che sto seduto a perdere la vista per guardare una bionda coscialunga, e quello che ci esce e se la fa?"
Altra considerazione.
La peggiore.
Quanto continuerò a chiedermi se con la Bionda non succederà proprio nulla.
E spendere una tombola per un pranzo visto che la ragazzona è una buona forchetta, il che sarebbe un punto a favore se non dovessi pagare io, sempre a far lo splendido.
Ma certe cose, ammettiamolo, sono irresistibili.
 Fanno sentire meglio. Un pasto decente, una buona compagnia, tanta grazia davanti agli occhi e una vitale voracità.
Quasi quasi mi scordo anche il sesso.
Beh, non esageriamo.

"Com'è che mi pedinavi?"
"Non ti pedinavo, controllavo..."
"Stessa cosa..."
"Non direi...pedinare suona da maniaci..."
"E da poliziotti..."
"Appunto"
"Quindi non sei un ex poliziotto che si è messo a fare l'investigatore privato?"
"Non direi proprio..."
"E come ci saresti finito a fare questo lavoro?"
"E' complicato..."
"Davvero?"
"Mh...è sono buoni i gamberi?"
"Ottimi...complicato come?"
"Complicato tipo che è una storia lunga...Un po' di vino?"
"Grazie... non abbiamo molto da fare, racconta..."
"Diciamo che una vecchia conoscenza mi ha chiesto un favore..."
"Sembra quasi una cosa da malavitoso"
"Se lo dici tu..."
"Ma non hai l'aspetto di un malavitoso..."
"E' un complimento o una offesa?"
"Entrambi"
"Certo che non vai molto per il sottile tu..."
"No, per me le cose sono bianche o nere..."
"Tipico..."
"Cosa?"
"Che certe persone possano permettersi di vedere il mondo cosi'..."
"Suona come una offesa..."
"O un complimento"
"E sarebbe?"
"Entrambi"

Era un po' che non avevo certi scambi con una donna. Mi sono ricordato perchè in fondo stare da solo non era male.
A parte quando si è alzata per andare alla toilette e si sono girati tutti gli uomini del locale.
Per questo le mie considerazioni precedenti erano stronzate.
Certe femmine si possono permettere un sacco di stupidaggini.

lunedì 19 dicembre 2011

"Wake Up" Mad Season 1995

Non è che da questa storia ci sia da aspettarsi molto di diverso da quello che si puo' immaginare. Bionda-culo-alto si è appoggiata con una certa scioltezza sul mio divano, spostando con grazia i cumuli di riviste, cd e pacchi vuoti di sigarette e cazzate varie lasciate li' con una certa dovizia. Mentre facevo il caffè e lei fumava mi ha spiegato la poco lacrimevole storia dell'infelice rapporto con il marito, le liti, le botte e il fatto che lei per uscire dal casino in cui si era messa aveva preso dei documenti che non sarebbero dovuti uscire dalla cassaforte di lui. Lei chiaramente li aveva presi, scansionati e messi su una chiavetta( che poi era il contenuto della busta) e l'aveva cacciato di casa minacciandolo. Lui evidentemente non l'aveva presa troppo bene e aveva chiesto di controllarla ( a questo punto mi sarei dovuto incazzare un bel po' con il mio amichetto Vanni, ma ora non c'era tempo) e visto che non aveva avuto informazioni di sorta era passato alle maniere forti. E io ero finito nel mezzo.
Cazzo.
Che stratega il ciccione. Si era scordato del sottoscritto.O che diavolo gli era passato per la testa?
" Senti Bionda" mentre stavo versando il caffè da brava massaia " Cosa vuoi fare ora?"
" Non pensavo che la cosa andasse cosi'..."
"Beh certo non si puo' parlare di rapporti civili"
"Quando le cose finiscono , non finiscono mai bene..."
"Anche questo è vero..."
" E io non ho proprio una reputazione...penso voglia farmi passare da quella che se ne approfitta"
" E non è cosi'?"
"...Forse un po'...Ma lui non ha fatto lo stesso?"
"Certi giorni non posso far a meno di essere un single felice"
"Davvero?" sbuffando e guardandosi intorno.
"Già" guardandola negli occhi e soffiandogli il fumo in viso.
 " E ora cosa faccio?"
"Intanto dammi la chiavetta, la mettiamo al sicuro qua...e aspettiamo la mossa della tua dolce metà"
Ho aperto il vano dell'armadio e ho messo la chiavetta  attaccata con dello scotch in fondo a un cassetto dove dovevano stare le cravatte.
Mai portato cravatte.
Poi ho provato a telefonare a Vanni. Nessuna risposta. Bastardo.
Non avevo nulla in frigo, e quando sei con una donna e non sai che fare non c'è nulla di meglio che portarla a mangiare...anche perchè dell'altro mi sembrava estremamente improbabile.
Lei non ha fatto una piega, si vede che era abituata.
Io stranamente pure.

domenica 27 novembre 2011

"1979" Smashing Pumpkins 1996

Insomma,
va bene tutto e sono sempre stato un po' incasinato, ma non ho mai avuto la sindrome di salvatore di donne in pericolo. E francamente sino a quel momento non mi era mai venuto in mente che il lavoro potesse essere per qualsiasi motivo pericoloso.
Cazzo!
Va bene avevo rimediato un bacio.
Ma porca miseria non ero mica un adolescente innamorato.
O almeno non mi sarei dovuto comportare come tale.
"Che cretino il tipo!"La bionda si era ricomposta e voleva minimizzare.
"Mi vuoi far credere che quel...carroarmato che ci ha provato ad investire in realtà non era altro che una casalinga distratta da una telefonata mentre guida il suo mezzo un po' fuori misura?"
"Stai esagerando"
"E tu mi prendi per cretino?"
"Senti andiamo via di quà..."
"E dove bellezza? Torniamo a casa tua dal tuo amichetto o facciamo un altro giro evitando automobilisti distratti?"
"..."
"Capo! Tutto bene? oramai quello scemo vi investiva!"
Tempismo perfetto Bambi.
"Si " Ho cercato di continuare a incalzare la bionda senza successo."quindi..."
"Senti, andiamo a casa tua e ti racconto tutto..."
La cosa suonava benissimo e malissimo allo stesso tempo.
Mi sarei dovuto preoccupare di più, ma chiaramente il cosmo e il mio testosterone mi lavoravano contro.
"Bene, lascio Mr. e Lady Bear da qualche parte poi andiamo da me..."
Siamo scesi dall'antica terra della libertà in un lampo, ho scaricato il dinamico duo e mi sono diretto verso la casbah.
L'unica cosa intelligente che ho fatto è stato gironzolare per la barafonda un po', per evitare che mi seguissero.Mi sono sentito scemo, ma anche un po' più tranquillo quando poi ho parcheggiato la macchina davanti alla casa del mio vicino cinese stronzo.
Sono salito sulle scale esterne di casa con la bionda a seguito.Mi sono compiaciuto quando la mia vicina impicciona ha fatto due occhi cosi' guardandola.
Com'è che non mi preoccupo mai delle conseguenze delle mie azioni?

sabato 19 novembre 2011

"Sweet Euphoria" Chris Cornell 1999

Ho scordato un sacco di cose nella mia vita: appuntamenti, occhiali, chiavi di casa.
Ho scordato di essere impegnato a volte, ho scordato che certe cose sarebbe meglio non rivangarle.
Ho scordato anche di essere meno stronzo, ho scordato soldi, visi, promesse, compleanni. Ho scordato di evitare alcune persone.Ho scordato di evitare farmi i lividi.
Ma il bacio della Bionda-Culo-Alto, beh...sarà difficile scordarselo.
Nonostante sia stato casuale, dettato dal momento e un po' rubacchiato.
E' stato come ricordarsi che oltre il casino, oltre le ammaccature e il destino ci sono anche giornate luminose, quelle che si mettono via per tirarle fuori quando piove.
E mi ha fatto incazzare.
Perchè se non ti ricordi certe cose, forse si sta un po' meglio, ci si abitua alle schivate, a sghignazzare del destino e a prendere un certo tipo di misure alla vita.
Poi invece, basta un fuoco d'artificio per rimettere tutto in discussione.

Siamo arrivati a dogana in un baleno, la Bionda ha frugato un tempo improbabile nella borsa, poi ha stretto nelle mani qualcosa e si è fiondata all'interno della banca senza che potessi dire nulla. Sono sceso cercando di seguirla ma la mia titubanza e il suo tempismo mi avevano fregato, quindi mi ero deciso ad aspettarla fuori, fumando una sigaretta dopo l'altra per una buona mezz'oretta.
Fumavo per riempire il tempo, accendendo una sigaretta col mozzicone dell'altra, camminando avanti e indietro come i pupazzi del tirassegno.
Non mi ero neppure arrischiato a prendere un caffè, nell'idea che se mi fossi distratto, sicuramente mi sarebbe sfuggito qualcosa di fondamentale.
Mi ero avvicinato alla macchina e avevo mandato le orche assassine a prendermi della caffeina e del tabacco, ma non mi ero accorto del Suv che si era posizionato ad un paio di metri dal catorcio.
Carla era uscita, con una grossa busta gialla e un passo deciso. Il Suv era partito di scatto non appena lei aveva attraversato la strada mentre io le ero andato incontro.
E' stato un attimo, probabilmente la fifa, ma sono caduto su di lei. Qualcuno avrebbe potuto dire buttato, la verità è che mi ero lanciato per terra per evitare il contatto e l'avevo presa in pieno.Siamo rotolati mentre il macchinone si allontanava.
Stesi uno sull'altro la bionda mi ha guardato per la prima volta diversamente.Ci siamo alzati.Mi ha abbracciato.Mi sono preso un bacio.Le me lo ha dato, ma poi si è ritratta.
L'unica cosa che ho saputo dire è stata
"Ma in che diavolo di guai ti sei messa?"

giovedì 17 novembre 2011

"Swallowed" Bush 1996

Davanti al catorcio la bionda non ha fatto una piega, neppure quando quando ha visto i due orsi che ho prontamente fatto accomodare dietro maledicendomi. Cazzo, l'immagine non era delle migliori, grazie a dio avevano spostato tutto il ciarpame dietro, in compenso aleggiava un forte odore di canna.
E non ha fatto cenno neanche a questo, anzi ha fatto un mezzo sorriso e ha lanciato una occhiata di simpatia che al sottoscritto non era mai stata rivolta.
Ha preso altri punti quando, mentre abbassavo i finestrini, ha sfoderato dalla borsa tabacco e cartine.
Insomma, se avesse suonato il basso sarebbe stata la donna ideale della mia adolescenza, perchè le bassiste, come avrete notato, sono sempre ragazze dannatamente sexy.
Ho acceso il catorcio.
"Cos'è questo casino?"
Come non detto
"Una vecchia cassetta"
"Ah, e ascolti ancora questa roba?"
A volte si prendono certe cantonate...
"Vuoi ancora un passaggio?"
"Scusa"
"Dove andiamo'"
"San Marino"
L'ho guardata, ho spento la macchina.Se voleva giocare aveva sbagliato persona.Almeno speravo.
"Si...dove?"
Ha sbuffato, aveva perso l'inerzia dell'iniziativa e l'aveva capito.
"Credito Commerciale a Dogana"
"Bene"
Ho acceso la macchina e ho alzato il volume.
Ero già sulla superstrada quando l'ho riabbassato un pò, sicuro di averla infastidita.
"Cosa c'è?"
"..."
"Dico, cosa c'è al Credito Commerciale?"
"Soldi"
"Per cosa?"
"Per te, no?"
"Hai capito male"
"Ok, ok...anche documenti
"Di cosa?"
"Scusa ma tu non sai cosa sta succedendo vero?"
"Ne so abbastanza perchè tu finisca nei guai, e se non te ne fossi accorta ti sto aiutando...per ora"
100 punti per me.
"E' complicato"
"Centra con Buscemi?"
"Busc...Carlo.Puoi smettere di chiamarlo cosi'?"
"Ti da fastidio?"
"Mi confonde"
"Non avrei mai detto"
"Cosa?"
"Che fossi una che si confonde"
Stavo conducendo il match.
"Capo..."
Da dietro Bambi stava richiamando l'attenzione.
"...c'è l'autovelox"
Indicava a pochi metri davanti a me, vvvvum...passato.
"Mavaffanc... "
La bionda mi ha sorriso, o ha sorriso.
La cosa sarebbe cambiata parecchio.Com'è che non avevo ancora fatto qualcosa senza mettermi nei guai?
Avrei dovuto darmi un pugno in testa dopo averlo pensato.
Invece niente, poi il niente mi sarebbe venuto addosso.
Pesantemente.

sabato 12 novembre 2011

"High and dry" Radiohead 1993

Femmine,
è dalla notte dei tempi che mi fregano. Un mio caro amico mi ha sempre detto "Se pensassi al lavoro quanto alle donne, saresti al MoMa" .
Eh grazie, pensavo ad una carriera donne viaggi e soldi.Invece soldi pochi, viaggi meno, mi vorrai lasciare almeno qualcosa?
Che poi a pensarci bene sono anche monogamo. A fasi alterne.
Diciamo che sono molto svizzero quando bisogna trattare i termini di una "relazione"
Anche perchè il bestiario comprende davvero una serie di categorie molto precise.
Mica ho detto che attiro le suonate per caso.
Quelle fricchettone-intellettual-radical-chic. Andavo nei musei di arte moderna, a vedere quelli che bruciano i copertoni e fanno le "performance". Loro parlavanoparlavanoparlavano. E io sisisisi. Pensavo che ero io a fregarle. Mica vero. A pensarci bene magari ci finivi a letto ma dopo esserti sciroppato diverse ore di noiosissime mostre, una cena che pagavi, e una serie di chiacchiericci da mal di testa. Senza considerare quello che bisognava bere per sopportare quello strazio.
Hanno sempre condotto il gioco. E io queste le consideravo vittorie.
Quelle artiste, che tutto sommato erano solo donne all'ennesima potenza, ovvero schizofreniche al cubo, capaci di inscenare drammi shakespeariani per il colore di un paio di scarpe.
Quelle che facevano le bariste, grandi esseri mitologici della mia generazione,sirene sorridenti dispensatrici di alcool, che mi hanno ridotto il fegato un colabrodo, massacrato il portafoglio e hanno spostato l'asse della mia giornata dal giorno alla notte.
Quelle che erano professioniste stressate, che il giorno prima ti amavano, il giorno dopo non potevano portare avanti una relazione perchè non avevano il tempo, e la loro carriera prima di tutto.
Quelle straniere, che avevano sempre una relazione a casa che però erano in crisi e avevano deciso che venire con te solo una volta non era tradimento salvo rimangerselo la volta dopo.
Quelle veramente belle, e sono stati dolori.
Qualcuna mi ha fatto trottare, qualcuna l'ho schivata.
Una ha fatto davvero tanti danni.
Per questo mi ero tirato fuori per un pò.

Fino ad oggi almeno.
Non capita tutti i giorni di essere davanti al MoMa. In lacrime.

lunedì 7 novembre 2011

"Plush" Stone Temple Pilots 1993

Voglio essere chiaro.
Non ci avevo neanche provato. Dico a resistere a quella scena. Agli occhi che si riempivano di lacrime, al labbro che si mordeva cercando di trattenerle. Ai capelli che le nascondevano il viso. Pacchetto completo.
E' che la maggior parte degli uomini rimane fregata da certe situazioni. Naturalmente la femmina in questione deve essere notevole, se è brutta puo' piangere e scalciare fino alle prossime olimpiadi delle brutte. Tanto nessuno se la fila.
Ma porca miseria questa meritava tutta la mia attenzione. E siccome l'uomo è intrinsecamente e vergognosamente stupido in certe situazioni, non mi era balenata l'idea che questa cosa mi avrebbe fatto perdere di vista il mio obiettivo: i soldi.
E' la visione orizzontale della vita, giri giri giri e ti fermi quando trovi qualcosa di interessante, poi riparti.
Le donne invece pensano in verticale. Non è una questione di priorità, di sensibilità o di analisi.
E' questione di geometria.
Quindi dopo essere rimasto ad osservare quella scena meravigliosa qualche secondo, perchè anche l'estetica vuole la sua parte, mi ero alzato per confortarla,cercando di tirar fuori quel pallido rimasuglio di maschio alfa che mi era rimasto tra la pezza bagnata e l'occhio gonfio.
E pensavo avrebbe funzionato, davvero.
Ma lei mi aveva guardato gelandomi. Aveva già deciso. E io dietro. Ma era stata cosi' comprensibile da farmi sembrare partecipe alla decisione.E questo per assurdo mi era piaciuto ancora di piu'. Ho un certo senso del masochismo. D'altronde sono uscito con una di Bologna per piu' di un anno.
"Mi puoi aiutare"
"Non so" .Certo che ti aiuto, se tiri un rametto te lo riporto scodinzolando.
"Devo andare a prendere una cosa"
"Ho la macchina di sotto" Bau bau bau
"Prendo la borsa e andiamo"

Sono appena diventato il cavalier servente della donna che dovevo pedinare.
Gratis.

sabato 5 novembre 2011

"Smell like teen spirit" Nirvana 1991

"Allora? chi cazzo sei?"
Buongiorno principessa.
PUM
Calcio nello stomaco.
Adesso basta!
Ho provato a respirare, poco e male. Non sono un atleta, ma per nulla al mondo mi sarei fatto dare un altro colpo dalla bionda. Non di quel genere intendo.
Ha preparato un altro calcio, ho preso con la mano sinistra lo stivale e l'ho ruotato. E' finita con culo per terra.
Due a uno.
"Brutto stronzo!"
Ho cercato di rialzarmi, biascicando qualcosa
"Calma, calma,calma"
Mi sono trascinato a quattro zampe verso un tavolino mentre la bionda mi ha lanciato l'ennesimo sguardo di traverso mentre si massaggiava il fondoschiena.
Ho pensato in ordine:
che stavo facendo collezione di quel genere di sguardi
che mi ero fatto mettere KO da una donna
che questa tizia picchiava come un camionista
che comunque aveva un gran bel culo.
Tutto invece di pensare a come uscire da quel cazzo di guaio.
Già, perchè non avevo mai dato seriamente peso a quello che stavo facendo, era un mezzo gioco, pagato.
La cosa invece aveva preso forma consistente quando dalla bocca rosa glitterata è partito il colpo.
"Basta, chiamo la polizia!"
Già, e io cosa gli avrei raccontato?
Poi, era come scesa l'illuminazione divina.
"E gli racconti anche di Steve Buscemi?"
"..di chi?"
"Del tizio con cui stavi litigando..."
"Che ne sai?"
"Ne so quanto basta, chiama ...chiama"

 Sarebbe stata anche una situazione divertente , la bionda per la prima volta seduta nervosamente davanti, giocherellando con la fede, con quelle chilometriche gambe accavallate in bella vista, se non avessi avuto uno straccio gocciolante pieno di ghiaccio sulla faccia, mentre cercavo di non fare casino su  quel divano candido dove mi ero spiaggiato. L'occhio lo sentivo un melone, cercavo di non lamentarmi anche se il mio corpo urlava ahiahiahi, e tutte le volte che mi muovevo dal pacco schizzava un cubetto di ghiaccio.
Avevo bluffato bene, o meglio avevo bluffato e lei aveva voluto crederci.
Probabilmente non aspettava altro.

"Quindi Buscemi?"
"Chi? AH ...Carlo, bastardo..."
Andavo a braccio, come nelle interrogazioni a scuola, prendi una informazione, giraci attorno e aspetta che il tuo interlocutore abbia voglia di continuare.Andava sempre abbastanza bene. A parte matematica. Avevo 4.Non era una gran chiacchierona la prof.
"Appunto ...Carlo, avete...avuto...una... discussione"
"Chiamala discussione"
"Si...si fa per dire...."
"Non me lo aspettavo, davvero non me lo aspettavo"
"Era la...prima ...volta"
Mi ha lanciato un sguardo che mi ha trapassato
"Certo, cosa credi?"
"No è che sai...a volte, tra persone...succede che..."
Stavo annaspando, che cosa cosa diavolo stavo dicendo?
"Se avessi saputo che mi sarebbe entrato in casa cosi', avrei preso le mie precauzioni"
"Quindi...mai  in casa..."
"Ti sembra normale?"
Boh, se due hanno una relazione extraconiugale il normale è labile, quantomeno lo si sistema a spanne.
"Dipende..."
"Non è particolarmente divertente accogliere in casa chi ti ricatta, no?
Ricatto ? mi sono tirato su, mi è partito un altro cubetto.
"Ma che bastardo!"
Lei mi ha guardato incuriosita. Ha quasi sorriso.
"Già"
"Ma come ...dico...con un tipo così?"
"Mica si sceglie!"
"AH...no...no?"
"Ma sei scemo?"
Fine della tregua. Si era alzata, ricomposta, era tornata la femmina algida, e io mi sentivo nel posto sbagliato, nel modo sbagliato,nel momento sbagliato semplicemente sbagliato.
"E quindi tu saresti un investigatore privato..."
"Si...insomma...Si, se vuoi dire cosi'"
" E ti ha assoldato mio marito..."
"Piu' o meno"
"Ma sei capace di dare una risposta che sia una?"
Ho fatto spallucce
"Senti, puoi evitare di ...Ti posso pagare..."
Assist davanti alla porta.
"Non è una questione di soldi"
Stavo gongolando, avevo ripreso colore e tono
"E' perchè..."
Non era riuscita a dire altro, aveva girato lo sguardo, i capelli le avevano coperto il volto, in parte.
Vedevo i suoi occhi pieni di lacrime.

Ero fregato, fregato, fregato.

martedì 1 novembre 2011

"Nearly lost you" Screaming Trees 1992

"Porca Puttana, Porca Puttana, PORCA PUTTANA!"
Mi faceva un male cane, la mascella scricchiolava, l'occhio si stava gonfiando e il mio orgoglio faceva l'opposto.
Non avevo preso questo lavoro per farmi prendere a pugni.
Avrei dovuto chiedere un extra.
Avrei dovuto non farmi coinvolgere in stronzate simili.
Avrei dovuto avere un'altro tipo di vita.
E avrei anche voluto starmene a bere pina colada sulla spiaggia di Rio ma gli asini volanti non erano ancora passati.
Ma che diavolo ci facevo li'?

Appena sceso dalla macchina avevo cercato con lo sguardo il mio macinino, che si trovava dietro un angolo di una villetta con siepe, abbastanza imboscato per non essere visto ma con una discreta visuale. La macchina era un macello peggio che come l'avevo lasciata, c'era odore di canna, fast food e fluidi corporei.
"Bambi cazzo! 'Sta macchina è una merda ma sei riuscito a renderla un porcile..."
La pseudo-punk-obesa stava sorridendo al suo orso mentre questo sghignazzando cercava di portare la discussione sul vivo.
"Eh...si mo' sistemo, comunque è entrato un tipo in casa..."
"Non è che è il marito?"
"Nono...davvero, è un tizio pelato, è arrivato da 20 minuti. Erano in cucina, da qui si vede, poi si sono spostati..."
"Hai fatto le foto?"
"Ehhhhh...Si capisce"
Gli avevo strappato la Canon, effettivamente non era il marito era un tizio che sembrava Steve Buscemi. Pelato...BINGO!
Un paio di foto mentre i due piccioncini ci davano dentro e lavoro portato a casa...
Mi sono avvicinato col passo del giaguaro alla villetta, cercando di trovare uno spiraglio.
Niente di niente, le case italiane sono un monoblocco di cemento, le finestre piccole e piene di tende.
Come cazzo si fa' questo lavoro?!?
Avevo cercato inutilmente attorno alla casa, finche preso dall'esasperazione e aiutato dalle tenebre avevo provato a scavalcare il cancello che poi era decisamente basso.
Per sicurezza avevo appoggiato la macchina oltre le sbarre e mi ero arrampicato, ma a metà strada,nel mezzo di un agilissimo zompo, il cancello si era aperto, facendomi perdere l'equilibrio e facendomi ruzzolare a terra.
Mi ero rialzato tirando in ballo tutto il pantheon cattolico che mi veniva in mente, cercando di capire se ero caduto sulla macchina o se mi ero rotto qualcosa.
Mi ero diretto verso il retro della casa che dava su un giardinetto, verde, all'inglese, piuttosto molesto nel suo ordine.
Mi ero anche fatto una mezza sghignazzata pensando a quel coglione del marito che si occupava dal giardino mentre la moglie si occupava d'altro.
Si, mi ero reso conto che il marito mi stava sulle palle.
Poi raccontate della solidarietà maschile.
Dietro c'era una vetrata ampia, con una porta a vetri aperta che era coperta dall'esterno da una siepe , che dava sul soggiorno. Sentivo  una discussione animata, molto animata senza carpirne il senso.
Ero li' al buio totale, quando all'improvviso si era accesa la luce, e io mi ero ritrovato li', come un coglione, in mezzo alla vetrata senza nessun nascondiglio mentre la bionda culo alto e il pelatone con la faccia da Steve Buscemi, stavano discutendo piuttosto animatamente.
La situazione era talmente surreale che non ero riuscito a muovere un muscolo.
Ero li' impalato come davanti ad un film, mentre loro ancora non si erano accorti di me.
La cosa è durata poco.
Si sono girati entrambi.
Siamo rimasti li' come idioti per un tempo che a me è parso lunghissimo.
Poi lui ho cercato di saltarle addosso, per strapparle qualcosa di mano.
Io istintivamente mi sono buttato su di lui entrando dalla porta finestra.
Steve Buscemi ha preso due pugni senza fare una piega, poi si è slacciato dalla mia presa non troppo ferrea  ed è sgattaiolato via non senza tirarmi una ginocchiata che mi aveva tolto il fiato.
Ho preso un po' d'aria, cercando di impostare un mezzo sorriso a lei mentre mi stavo alzando.
La bionda era ancora sconvolta.
Ho fatto per alzarmi cercando di fare una battuta.
Non ho fatto in tempo, perchè si è avvicinata e PUM!
Mi ha tirato un cazzottone da peso massimo tra lo zigomo e la mascella.
Vedi le principesse di oggi?
Poi dicono che i principi azzurri sono diventati tutti gay.