Allora.
Io nella mia vita sono uno agile. Nel senso che se sono in fila per pagare alle poste o peggio ancora al supermercato non rompo le palle a cercare i tre centesimi in fondo alle tasche per far conto tondo, perchè so che l'essere umano dietro di me sta imprecando tutti i santi del suo personale paradiso aspettando che mi tolga dalle scatole.
Perchè odio, e dico odio i lenti. Quelli che non hanno un cazzo da fare e stanno nel mezzo, fanno mucchio e rompono le palle.Quelli che perdono volontariamente il loro tempo e conseguentemente il tuo.Quelli che si mettono a parlare con il barista quando tu vuoi farti il tuo benedetto caffè e toglierti dalle scatole.
Quelli che in stazione, alla macchinetta, nel momento in cui hai i minuti contati e ti sviti il collo a controllare il tabellone delle partenze prima e il coglione che hai davanti poi, si baloccano cercando i treni della settimana prossima e ti deragliasse il culo mannaggia a te.
E sopratutto, quelli che prendono la macchina una volta la settimana, magari quando piove che lo sanno tutti che con l'umido escono fuori le lumache.
E vanno a 30 all'ora, fondamentalmente perchè non sanno dove andare, e quindi decidono passo dopo passo dove devono andare, scegliendo man mano le loro ineffabili traiettorie, mentre cafone col SuV stazionano sulle rotonde con una mano al rossetto,l'altra al cellulare e l'occhio sullo specchietto e i vecchietti carichi di borse circolano amabilmente in mezzo alle carreggiate carichi come gli sherpa sulle loro biciclette arrugginite.
Ecco, io odio l'umanità in questi casi, cosi' intensamente che quasi mi sto sulle palle da solo.
Ma quando una scenetta di questo genere mi si presenta all'ultimo momento ed io per evitare il vecchietto sherpa, destreggiandomi tra le lumache ai 30 all'ora finisco dritto dritto su una cretina con il Suv ferma in mezzo alla rotonda mentre mi vedo sfuggire con la coda dell'occhio il cavolo di furgone con sopra i mobili e la dannata chiavetta, ecco allora mi incazzo davvero con dio, buddha, allah, karma, marx, i sufi le donne , il destino infame, Berlusconi , il sindaco di questa cazzo di città e quello-che-ha-pensato- questa-merda-di-rotonda-in-mezzo-al-niente-che-non-serve-a-un-tubo e sicuro si è fatto dare una mazzetta e son tutti ladri e i cazzi di vigilipoliziotticarabinieri di merda che sicuro non ci sono mai quando servono e vaffanculodavvero!
Perchè porca puttana,io saro' anche un casinaro anarchico e misantropo.
Ma cazzo l'umanità ci mette davvero del suo a farsi odiare!
lunedì 5 marzo 2012
giovedì 1 marzo 2012
"Una" Lucio Battisti 1971
Pensieri da Bionda...ovvero cosa frulla nella testa di una con le gambe lunghe.
Delle volte è come se dovessi sentirti in colpa, che sei bella.
Voglio dire, fossi nata stronza e/o brutta e diventata peggio, magari un esame di coscienza dovresti pure fartelo, invece no, loro sono in un certo senso scusate. La mia amica Ele mi diceva sempre "Le cesse sono incazzate perché sei bella, lasciale perdere", ed è una di quelle perle che mi porterò nella tomba. Quindi, a loro le lasciano fare, e si limitano a guardare in cagnesco le pronipoti di Venere. Dobbiamo dare prova di essere interessanti, acute e alla mano, il tutto su dei tacchi meravigliosi e scomodissimi, che se sei bella allora tanto vale che ti metti in mostra.
Boh, vediamo come va stasera. In ogni caso, scrocco la cena. Di sicuro, il Lord è un generoso che adora fare lo splendido. Il programma è di lasciarlo parlare, lamentarsi, e pagare.
Ognuno recita la sua parte. Io devo fare la Bionda con la B maiuscola, che tanto lo so che gli piace. Credo che gli sguardi incuriositi dei tavoli attorno siano motivo di orgoglio più per lui, che per me.
Via, facciamo finta di non accorgercene, e troviamo qualcosa di enigmatico da dire. Che basta dargli il via, al Lord, e si scioglie, diventa affabile e - quasi - sorridente.
Beh, non esageriamo.
Mi sa che tiro fuori un evergreen, quello del bianco e nero. Così lui può vantarsi davanti ai suoi amici e ad una grappa secca che le Matte le trova tutte lui, e se non sono Matte sono Sceme. Chissà in che categoria mi mette. Per essere Matta dovrei fare cose che i tacchi non permettono, il ché mi spedisce automaticamente ad ingrossare le fila delle Sceme. Che delle volte invidio. Mi viene in mente quel pezzo del Lucione nazionale:
Ah, beate le povere di gusto e di autocritica.
E noi lì, invece, a passare l'adolescenza ad essere inconsolabili Cesse (non tutte le Veneri nascono pronte per il Botticelli), e la maturità a cercare di sembrare meno meravigliose di quanto in realtà siamo. E allora infiliamo qualche stupidaggine qua e là, per non far capitolare tutti i luoghi comuni dei Lord, e per non doverci mettere troppo a nudo.
La dura vita di una Bionda, insomma. Molto poco scema.
Delle volte è come se dovessi sentirti in colpa, che sei bella.
Voglio dire, fossi nata stronza e/o brutta e diventata peggio, magari un esame di coscienza dovresti pure fartelo, invece no, loro sono in un certo senso scusate. La mia amica Ele mi diceva sempre "Le cesse sono incazzate perché sei bella, lasciale perdere", ed è una di quelle perle che mi porterò nella tomba. Quindi, a loro le lasciano fare, e si limitano a guardare in cagnesco le pronipoti di Venere. Dobbiamo dare prova di essere interessanti, acute e alla mano, il tutto su dei tacchi meravigliosi e scomodissimi, che se sei bella allora tanto vale che ti metti in mostra.
Boh, vediamo come va stasera. In ogni caso, scrocco la cena. Di sicuro, il Lord è un generoso che adora fare lo splendido. Il programma è di lasciarlo parlare, lamentarsi, e pagare.
Ognuno recita la sua parte. Io devo fare la Bionda con la B maiuscola, che tanto lo so che gli piace. Credo che gli sguardi incuriositi dei tavoli attorno siano motivo di orgoglio più per lui, che per me.
Via, facciamo finta di non accorgercene, e troviamo qualcosa di enigmatico da dire. Che basta dargli il via, al Lord, e si scioglie, diventa affabile e - quasi - sorridente.
Beh, non esageriamo.
Mi sa che tiro fuori un evergreen, quello del bianco e nero. Così lui può vantarsi davanti ai suoi amici e ad una grappa secca che le Matte le trova tutte lui, e se non sono Matte sono Sceme. Chissà in che categoria mi mette. Per essere Matta dovrei fare cose che i tacchi non permettono, il ché mi spedisce automaticamente ad ingrossare le fila delle Sceme. Che delle volte invidio. Mi viene in mente quel pezzo del Lucione nazionale:
"Tu non sei molto bella
e neanche intelligente
ma non t'importa niente
perché tu non lo sai."
Ah, beate le povere di gusto e di autocritica.
E noi lì, invece, a passare l'adolescenza ad essere inconsolabili Cesse (non tutte le Veneri nascono pronte per il Botticelli), e la maturità a cercare di sembrare meno meravigliose di quanto in realtà siamo. E allora infiliamo qualche stupidaggine qua e là, per non far capitolare tutti i luoghi comuni dei Lord, e per non doverci mettere troppo a nudo.
La dura vita di una Bionda, insomma. Molto poco scema.
Grazie a Lucia per essere una Bionda dentro
sabato 25 febbraio 2012
"Where is my mind" Pixies 1988
Dove cazzo ho la testa?!?
"Certo che sei proprio strano tu...Ma è normale che vengano a prenderti i mobili? Hai debiti in giro?"
Mi mancava il sarcasmo! Avrei giurato anche che stesse sgignazzando anche se non ne avevo la sicurezza matematica visto che stavo sfrecciando con il catorcio a zigzag tra biciclette dal passo festivo, utilitarie guidate da vecchi col cappello e il tedesco in arrivo (l' Alzheimer) e signore con la spesa.
Ero appena morto e finito nell'inferno degli automobilisti?
Sgasavo, frenavo, schivavo e bestemmiavo e non necessariamente in quest'ordine cercando di raggiungere un camioncino sommariamente descritto dalla vicina impicciona tentando di recuparare la chiavetta che avevo ben pensato di nascondere all'interno di un cassetto.
Nel pieno del delirio mi domandavo se poi era quello che facevano le persone normali, andare ai centodieci cercando di raggiungere un camioncino sommariamente descritto dalla vicina impicciona tentando di recuperare la chiavetta che avevo ben pensato di nascondere all'interno di un cassetto che conteneva delle informazioni del marito di una ex zoccola che era stata minacciata e che adesso si trovava di fianco a me e sgignazzava...
No cazzo no!
La gente normale ha problemi normali, litiga con la moglie/fidanzata, si incazza col governo ladro, passa il fine settimana coi figli e magari va a vedersi una partita o un cinema di tanto in tanto.
Io quel genere di vita l'avevo evitato come la peste.
Tutto sommato invece non mi sembrava poi cosi' male in quel momento.
Tanto per condire il tutto stavo ricevendo telefonate a ripetizione da Vanni dalle quali mi guardavo bene dal rispondere.
Che bel quadretto!
Se non avessi trovato il furgoncino avrei perso una vita a rintracciare il deposito e non avevo tempo da perdere.
Ho guardato la Bionda, ha ricambiato lo sguardo, oramai eravamo nella stessa barca...
"Occhiocchiocchio!!!!!"
Mi sono rigirato di scatto.
BUM!
"Certo che sei proprio strano tu...Ma è normale che vengano a prenderti i mobili? Hai debiti in giro?"
Mi mancava il sarcasmo! Avrei giurato anche che stesse sgignazzando anche se non ne avevo la sicurezza matematica visto che stavo sfrecciando con il catorcio a zigzag tra biciclette dal passo festivo, utilitarie guidate da vecchi col cappello e il tedesco in arrivo (l' Alzheimer) e signore con la spesa.
Ero appena morto e finito nell'inferno degli automobilisti?
Sgasavo, frenavo, schivavo e bestemmiavo e non necessariamente in quest'ordine cercando di raggiungere un camioncino sommariamente descritto dalla vicina impicciona tentando di recuparare la chiavetta che avevo ben pensato di nascondere all'interno di un cassetto.
Nel pieno del delirio mi domandavo se poi era quello che facevano le persone normali, andare ai centodieci cercando di raggiungere un camioncino sommariamente descritto dalla vicina impicciona tentando di recuperare la chiavetta che avevo ben pensato di nascondere all'interno di un cassetto che conteneva delle informazioni del marito di una ex zoccola che era stata minacciata e che adesso si trovava di fianco a me e sgignazzava...
No cazzo no!
La gente normale ha problemi normali, litiga con la moglie/fidanzata, si incazza col governo ladro, passa il fine settimana coi figli e magari va a vedersi una partita o un cinema di tanto in tanto.
Io quel genere di vita l'avevo evitato come la peste.
Tutto sommato invece non mi sembrava poi cosi' male in quel momento.
Tanto per condire il tutto stavo ricevendo telefonate a ripetizione da Vanni dalle quali mi guardavo bene dal rispondere.
Che bel quadretto!
Se non avessi trovato il furgoncino avrei perso una vita a rintracciare il deposito e non avevo tempo da perdere.
Ho guardato la Bionda, ha ricambiato lo sguardo, oramai eravamo nella stessa barca...
"Occhiocchiocchio!!!!!"
Mi sono rigirato di scatto.
BUM!
giovedì 23 febbraio 2012
"Everlong" Foo Fighters 1997
Tra tutte le figure da idiota che potevo fare, questa per tempismo, modalità e importanza le ha battute tutte.
Per una volta avevo l'inerzia dalla mia, qualche possibilità di recuperare il denaro e magari fare una buona impressione alla Bionda.
Ero in palla, quasi la cosa cominciava a piacermi.
Li' le antenne avrebbero dovuto vibrare...chiaramente non l'hanno fatto.
E si che si suppone che a un certo punto della tua vita dovresti conoscere il tuo karma.
Invece alla mia tenera età siamo ancora in fase di presentazione.
Quando siamo arrivati davanti casa ho notato il cancello aperto, non so cosa mi è scattato e ho allungato il passo quasi istintivamente . Coscialunga guardandomi si è preoccupata e ha preso il mio stesso ritmo.
Ho fatto gli scalini a tre a tre trovando la porta socchiusa.
Mi sono fermato pensando che magari ci fosse ancora qualcuno dentro.
"Che fai?" lei mi guardava con aria interrogativa
"Magari c'è qualcuno dentro..."
"..."
Ci siamo guardati, lei ha inarcato il sopracciglio
"I ladri più silenziosi del mondo..."
Figura di merda.
Sono entrato.
"Ma che cazz..."
La casa era un marasma, i panni tutti sull'entrata, sparpagliati.
"Devono aver cercato la chiavetta..."
"Certo che è strano..." Le gambe di lei scavalcavano le mie cose e si è girata rivelando quel preoccupante sguardo laterale che non lasciava presagire nulla di buono...
"Cosa?"
"Mancano i mobili!"
Sono rimasto senza parole...
"Signor Baaaaldazziiiii" Dalla porta faceva capolino la mia stronzissima vicina, piccola impicciona gattara rompipalle "Guardi che sono passati quelli del mobilificio, avevano fretta e siccome mi ha lasciato le chiavi..."
Non ci potevo credere. Mi ero fregato con le mie mani.
"...hanno tolto le sue cose, pero' li ho badati io...non si preoccupi, non hanno portato via nulla..."
Tranne che la cosa piu' importante.
La Bionda mi ha incenerito con lo sguardo.
Chiaramente la giornata non stava andando per il verso giusto.
Per una volta avevo l'inerzia dalla mia, qualche possibilità di recuperare il denaro e magari fare una buona impressione alla Bionda.
Ero in palla, quasi la cosa cominciava a piacermi.
Li' le antenne avrebbero dovuto vibrare...chiaramente non l'hanno fatto.
E si che si suppone che a un certo punto della tua vita dovresti conoscere il tuo karma.
Invece alla mia tenera età siamo ancora in fase di presentazione.
Quando siamo arrivati davanti casa ho notato il cancello aperto, non so cosa mi è scattato e ho allungato il passo quasi istintivamente . Coscialunga guardandomi si è preoccupata e ha preso il mio stesso ritmo.
Ho fatto gli scalini a tre a tre trovando la porta socchiusa.
Mi sono fermato pensando che magari ci fosse ancora qualcuno dentro.
"Che fai?" lei mi guardava con aria interrogativa
"Magari c'è qualcuno dentro..."
"..."
Ci siamo guardati, lei ha inarcato il sopracciglio
"I ladri più silenziosi del mondo..."
Figura di merda.
Sono entrato.
"Ma che cazz..."
La casa era un marasma, i panni tutti sull'entrata, sparpagliati.
"Devono aver cercato la chiavetta..."
"Certo che è strano..." Le gambe di lei scavalcavano le mie cose e si è girata rivelando quel preoccupante sguardo laterale che non lasciava presagire nulla di buono...
"Cosa?"
"Mancano i mobili!"
Sono rimasto senza parole...
"Signor Baaaaldazziiiii" Dalla porta faceva capolino la mia stronzissima vicina, piccola impicciona gattara rompipalle "Guardi che sono passati quelli del mobilificio, avevano fretta e siccome mi ha lasciato le chiavi..."
Non ci potevo credere. Mi ero fregato con le mie mani.
"...hanno tolto le sue cose, pero' li ho badati io...non si preoccupi, non hanno portato via nulla..."
Tranne che la cosa piu' importante.
La Bionda mi ha incenerito con lo sguardo.
Chiaramente la giornata non stava andando per il verso giusto.
mercoledì 22 febbraio 2012
"Gimme Shelter" Rolling Stones 1969
"Lo sai che sei uno stronzo?".
Certo che la Bionda non avrebbe fatto una gran carriera diplomatica.
"Beh, solitamente ci lavoro per non apparirlo nella prima mezz'ora di conoscenza...".
"Pessimo risultato, se mi permetti..." portandosi l'ultimo cucchiaino di crema catalana alla bocca.
"Prendo appunti, devo essere scemo se non ascolto una che lavorava in un night e che dopo aver sposato una merda è finita pure nei guai..."
"Vedi che sei stronzo".
"Me ne faro' una ragione".
"Secondo me scopi poco".
"E' una richiesta?".
"Vaffanculo". Mentre mi lanciava il tovagliolo e si dirigeva alla toilette.
Non potevo togliermi un ghignetto stampato dalla faccia, anche se in realtà quella vittoria verbale suonava molto peggio di una sconfitta, ma d'altronde sono sempre stato abbonato alle vittorie di Pirro, e alla lunga diventano un peccatuccio piacevole.
Mi sono fatto portare il caffè e il conto, controllando il cellulare nella speranza di qualche segno di vita.
Assolutamente nulla, ero l'uomo invisibile.
La Bionda era tornata, faceva finta non fosse successo nulla e lo faceva in maniera piuttosto convincente, con lo sguardo limpido di chi ti guarda e non ti vede, anzi non ti definisce.
"Che facciamo adesso?"
"Direi che possiamo tornare verso casa mia mentre provo a chiamare il mio contatto...."
"E poi..."
"Poi vedremo..."
"Non mi sembra un gran piano"
"Hai una idea migliore?"
"..."
"Allora?"
Ci siamo mossi verso la macchina, salendo ha sibilato uno scusami. Cosi', come lanciare un sasso nello stagno.
Non era una donna semplice.
Per niente.
Il cellulare ha squillato era Vanni.
"Baldassi,che casso me combini...".
Io ho urlato molto di piu'.
"Vanni porca mignotta, in che casino mi hai infilato?"
"Ti te dovevi solo controlar la ragassa"
"Mi hai detto un sacco di fregnacce Vanni"
"Dove siete?"
Dove cacchio volevi fossimo?
"Cazzi miei!"
"BASTIANO, STAME AD ASCOLTAR! LA RISOLVIAMO FACILE FACILE!Lei ha una cosa che interessa a lui, lui ha una cosa che interesa a lei e la chiudiamo".
La Bionda stava ad ascoltare, ci siamo guardati, ha annuito.
"Vanni, va bene, e chiaro tu questo sbattimento me lo paghi. Chiaro? Mi faccio sentire io".
Ho chiuso, in certi casi se non ti serve una risposta non aspettarla.
Forse ne sarei uscito decentemente.
Forse.
Certo che la Bionda non avrebbe fatto una gran carriera diplomatica.
"Beh, solitamente ci lavoro per non apparirlo nella prima mezz'ora di conoscenza...".
"Pessimo risultato, se mi permetti..." portandosi l'ultimo cucchiaino di crema catalana alla bocca.
"Prendo appunti, devo essere scemo se non ascolto una che lavorava in un night e che dopo aver sposato una merda è finita pure nei guai..."
"Vedi che sei stronzo".
"Me ne faro' una ragione".
"Secondo me scopi poco".
"E' una richiesta?".
"Vaffanculo". Mentre mi lanciava il tovagliolo e si dirigeva alla toilette.
Non potevo togliermi un ghignetto stampato dalla faccia, anche se in realtà quella vittoria verbale suonava molto peggio di una sconfitta, ma d'altronde sono sempre stato abbonato alle vittorie di Pirro, e alla lunga diventano un peccatuccio piacevole.
Mi sono fatto portare il caffè e il conto, controllando il cellulare nella speranza di qualche segno di vita.
Assolutamente nulla, ero l'uomo invisibile.
La Bionda era tornata, faceva finta non fosse successo nulla e lo faceva in maniera piuttosto convincente, con lo sguardo limpido di chi ti guarda e non ti vede, anzi non ti definisce.
"Che facciamo adesso?"
"Direi che possiamo tornare verso casa mia mentre provo a chiamare il mio contatto...."
"E poi..."
"Poi vedremo..."
"Non mi sembra un gran piano"
"Hai una idea migliore?"
"..."
"Allora?"
Ci siamo mossi verso la macchina, salendo ha sibilato uno scusami. Cosi', come lanciare un sasso nello stagno.
Non era una donna semplice.
Per niente.
Il cellulare ha squillato era Vanni.
"Baldassi,che casso me combini...".
Io ho urlato molto di piu'.
"Vanni porca mignotta, in che casino mi hai infilato?"
"Ti te dovevi solo controlar la ragassa"
"Mi hai detto un sacco di fregnacce Vanni"
"Dove siete?"
Dove cacchio volevi fossimo?
"Cazzi miei!"
"BASTIANO, STAME AD ASCOLTAR! LA RISOLVIAMO FACILE FACILE!Lei ha una cosa che interessa a lui, lui ha una cosa che interesa a lei e la chiudiamo".
La Bionda stava ad ascoltare, ci siamo guardati, ha annuito.
"Vanni, va bene, e chiaro tu questo sbattimento me lo paghi. Chiaro? Mi faccio sentire io".
Ho chiuso, in certi casi se non ti serve una risposta non aspettarla.
Forse ne sarei uscito decentemente.
Forse.
lunedì 20 febbraio 2012
"Self Esteem" The Offspring 1994
Volete sapere la cosa migliore che vi capita quando si è in giro con una coscialunga come la Bionda? Gli sguardi dei tavoli attorno che pensano "Cosa diavolo ci fa una FIGA cosi' con uno come quello?"
Peccato che la domanda giusta sarebbe "Chi è lo stronzo, tra me che sto seduto a perdere la vista per guardare una bionda coscialunga, e quello che ci esce e se la fa?"
Altra considerazione.
La peggiore.
Quanto continuerò a chiedermi se con la Bionda non succederà proprio nulla.
E spendere una tombola per un pranzo visto che la ragazzona è una buona forchetta, il che sarebbe un punto a favore se non dovessi pagare io, sempre a far lo splendido.
Ma certe cose, ammettiamolo, sono irresistibili.
Fanno sentire meglio. Un pasto decente, una buona compagnia, tanta grazia davanti agli occhi e una vitale voracità.
Quasi quasi mi scordo anche il sesso.
Beh, non esageriamo.
"Com'è che mi pedinavi?"
"Non ti pedinavo, controllavo..."
"Stessa cosa..."
"Non direi...pedinare suona da maniaci..."
"E da poliziotti..."
"Appunto"
"Quindi non sei un ex poliziotto che si è messo a fare l'investigatore privato?"
"Non direi proprio..."
"E come ci saresti finito a fare questo lavoro?"
"E' complicato..."
"Davvero?"
"Mh...è sono buoni i gamberi?"
"Ottimi...complicato come?"
"Complicato tipo che è una storia lunga...Un po' di vino?"
"Grazie... non abbiamo molto da fare, racconta..."
"Diciamo che una vecchia conoscenza mi ha chiesto un favore..."
"Sembra quasi una cosa da malavitoso"
"Se lo dici tu..."
"Ma non hai l'aspetto di un malavitoso..."
"E' un complimento o una offesa?"
"Entrambi"
"Certo che non vai molto per il sottile tu..."
"No, per me le cose sono bianche o nere..."
"Tipico..."
"Cosa?"
"Che certe persone possano permettersi di vedere il mondo cosi'..."
"Suona come una offesa..."
"O un complimento"
"E sarebbe?"
"Entrambi"
Era un po' che non avevo certi scambi con una donna. Mi sono ricordato perchè in fondo stare da solo non era male.
A parte quando si è alzata per andare alla toilette e si sono girati tutti gli uomini del locale.
Per questo le mie considerazioni precedenti erano stronzate.
Certe femmine si possono permettere un sacco di stupidaggini.
Peccato che la domanda giusta sarebbe "Chi è lo stronzo, tra me che sto seduto a perdere la vista per guardare una bionda coscialunga, e quello che ci esce e se la fa?"
Altra considerazione.
La peggiore.
Quanto continuerò a chiedermi se con la Bionda non succederà proprio nulla.
E spendere una tombola per un pranzo visto che la ragazzona è una buona forchetta, il che sarebbe un punto a favore se non dovessi pagare io, sempre a far lo splendido.
Ma certe cose, ammettiamolo, sono irresistibili.
Fanno sentire meglio. Un pasto decente, una buona compagnia, tanta grazia davanti agli occhi e una vitale voracità.
Quasi quasi mi scordo anche il sesso.
Beh, non esageriamo.
"Com'è che mi pedinavi?"
"Non ti pedinavo, controllavo..."
"Stessa cosa..."
"Non direi...pedinare suona da maniaci..."
"E da poliziotti..."
"Appunto"
"Quindi non sei un ex poliziotto che si è messo a fare l'investigatore privato?"
"Non direi proprio..."
"E come ci saresti finito a fare questo lavoro?"
"E' complicato..."
"Davvero?"
"Mh...è sono buoni i gamberi?"
"Ottimi...complicato come?"
"Complicato tipo che è una storia lunga...Un po' di vino?"
"Grazie... non abbiamo molto da fare, racconta..."
"Diciamo che una vecchia conoscenza mi ha chiesto un favore..."
"Sembra quasi una cosa da malavitoso"
"Se lo dici tu..."
"Ma non hai l'aspetto di un malavitoso..."
"E' un complimento o una offesa?"
"Entrambi"
"Certo che non vai molto per il sottile tu..."
"No, per me le cose sono bianche o nere..."
"Tipico..."
"Cosa?"
"Che certe persone possano permettersi di vedere il mondo cosi'..."
"Suona come una offesa..."
"O un complimento"
"E sarebbe?"
"Entrambi"
Era un po' che non avevo certi scambi con una donna. Mi sono ricordato perchè in fondo stare da solo non era male.
A parte quando si è alzata per andare alla toilette e si sono girati tutti gli uomini del locale.
Per questo le mie considerazioni precedenti erano stronzate.
Certe femmine si possono permettere un sacco di stupidaggini.
lunedì 19 dicembre 2011
"Wake Up" Mad Season 1995
Non è che da questa storia ci sia da aspettarsi molto di diverso da quello che si puo' immaginare. Bionda-culo-alto si è appoggiata con una certa scioltezza sul mio divano, spostando con grazia i cumuli di riviste, cd e pacchi vuoti di sigarette e cazzate varie lasciate li' con una certa dovizia. Mentre facevo il caffè e lei fumava mi ha spiegato la poco lacrimevole storia dell'infelice rapporto con il marito, le liti, le botte e il fatto che lei per uscire dal casino in cui si era messa aveva preso dei documenti che non sarebbero dovuti uscire dalla cassaforte di lui. Lei chiaramente li aveva presi, scansionati e messi su una chiavetta( che poi era il contenuto della busta) e l'aveva cacciato di casa minacciandolo. Lui evidentemente non l'aveva presa troppo bene e aveva chiesto di controllarla ( a questo punto mi sarei dovuto incazzare un bel po' con il mio amichetto Vanni, ma ora non c'era tempo) e visto che non aveva avuto informazioni di sorta era passato alle maniere forti. E io ero finito nel mezzo.
Cazzo.
Che stratega il ciccione. Si era scordato del sottoscritto.O che diavolo gli era passato per la testa?
" Senti Bionda" mentre stavo versando il caffè da brava massaia " Cosa vuoi fare ora?"
" Non pensavo che la cosa andasse cosi'..."
"Beh certo non si puo' parlare di rapporti civili"
"Quando le cose finiscono , non finiscono mai bene..."
"Anche questo è vero..."
" E io non ho proprio una reputazione...penso voglia farmi passare da quella che se ne approfitta"
" E non è cosi'?"
"...Forse un po'...Ma lui non ha fatto lo stesso?"
"Certi giorni non posso far a meno di essere un single felice"
"Davvero?" sbuffando e guardandosi intorno.
"Già" guardandola negli occhi e soffiandogli il fumo in viso.
" E ora cosa faccio?"
"Intanto dammi la chiavetta, la mettiamo al sicuro qua...e aspettiamo la mossa della tua dolce metà"
Ho aperto il vano dell'armadio e ho messo la chiavetta attaccata con dello scotch in fondo a un cassetto dove dovevano stare le cravatte.
Mai portato cravatte.
Poi ho provato a telefonare a Vanni. Nessuna risposta. Bastardo.
Non avevo nulla in frigo, e quando sei con una donna e non sai che fare non c'è nulla di meglio che portarla a mangiare...anche perchè dell'altro mi sembrava estremamente improbabile.
Lei non ha fatto una piega, si vede che era abituata.
Io stranamente pure.
Cazzo.
Che stratega il ciccione. Si era scordato del sottoscritto.O che diavolo gli era passato per la testa?
" Senti Bionda" mentre stavo versando il caffè da brava massaia " Cosa vuoi fare ora?"
" Non pensavo che la cosa andasse cosi'..."
"Beh certo non si puo' parlare di rapporti civili"
"Quando le cose finiscono , non finiscono mai bene..."
"Anche questo è vero..."
" E io non ho proprio una reputazione...penso voglia farmi passare da quella che se ne approfitta"
" E non è cosi'?"
"...Forse un po'...Ma lui non ha fatto lo stesso?"
"Certi giorni non posso far a meno di essere un single felice"
"Davvero?" sbuffando e guardandosi intorno.
"Già" guardandola negli occhi e soffiandogli il fumo in viso.
" E ora cosa faccio?"
"Intanto dammi la chiavetta, la mettiamo al sicuro qua...e aspettiamo la mossa della tua dolce metà"
Ho aperto il vano dell'armadio e ho messo la chiavetta attaccata con dello scotch in fondo a un cassetto dove dovevano stare le cravatte.
Mai portato cravatte.
Poi ho provato a telefonare a Vanni. Nessuna risposta. Bastardo.
Non avevo nulla in frigo, e quando sei con una donna e non sai che fare non c'è nulla di meglio che portarla a mangiare...anche perchè dell'altro mi sembrava estremamente improbabile.
Lei non ha fatto una piega, si vede che era abituata.
Io stranamente pure.
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