"Lo sai che sei uno stronzo?".
Certo che la Bionda non avrebbe fatto una gran carriera diplomatica.
"Beh, solitamente ci lavoro per non apparirlo nella prima mezz'ora di conoscenza...".
"Pessimo risultato, se mi permetti..." portandosi l'ultimo cucchiaino di crema catalana alla bocca.
"Prendo appunti, devo essere scemo se non ascolto una che lavorava in un night e che dopo aver sposato una merda è finita pure nei guai..."
"Vedi che sei stronzo".
"Me ne faro' una ragione".
"Secondo me scopi poco".
"E' una richiesta?".
"Vaffanculo". Mentre mi lanciava il tovagliolo e si dirigeva alla toilette.
Non potevo togliermi un ghignetto stampato dalla faccia, anche se in realtà quella vittoria verbale suonava molto peggio di una sconfitta, ma d'altronde sono sempre stato abbonato alle vittorie di Pirro, e alla lunga diventano un peccatuccio piacevole.
Mi sono fatto portare il caffè e il conto, controllando il cellulare nella speranza di qualche segno di vita.
Assolutamente nulla, ero l'uomo invisibile.
La Bionda era tornata, faceva finta non fosse successo nulla e lo faceva in maniera piuttosto convincente, con lo sguardo limpido di chi ti guarda e non ti vede, anzi non ti definisce.
"Che facciamo adesso?"
"Direi che possiamo tornare verso casa mia mentre provo a chiamare il mio contatto...."
"E poi..."
"Poi vedremo..."
"Non mi sembra un gran piano"
"Hai una idea migliore?"
"..."
"Allora?"
Ci siamo mossi verso la macchina, salendo ha sibilato uno scusami. Cosi', come lanciare un sasso nello stagno.
Non era una donna semplice.
Per niente.
Il cellulare ha squillato era Vanni.
"Baldassi,che casso me combini...".
Io ho urlato molto di piu'.
"Vanni porca mignotta, in che casino mi hai infilato?"
"Ti te dovevi solo controlar la ragassa"
"Mi hai detto un sacco di fregnacce Vanni"
"Dove siete?"
Dove cacchio volevi fossimo?
"Cazzi miei!"
"BASTIANO, STAME AD ASCOLTAR! LA RISOLVIAMO FACILE FACILE!Lei ha una cosa che interessa a lui, lui ha una cosa che interesa a lei e la chiudiamo".
La Bionda stava ad ascoltare, ci siamo guardati, ha annuito.
"Vanni, va bene, e chiaro tu questo sbattimento me lo paghi. Chiaro? Mi faccio sentire io".
Ho chiuso, in certi casi se non ti serve una risposta non aspettarla.
Forse ne sarei uscito decentemente.
Forse.
mercoledì 22 febbraio 2012
lunedì 20 febbraio 2012
"Self Esteem" The Offspring 1994
Volete sapere la cosa migliore che vi capita quando si è in giro con una coscialunga come la Bionda? Gli sguardi dei tavoli attorno che pensano "Cosa diavolo ci fa una FIGA cosi' con uno come quello?"
Peccato che la domanda giusta sarebbe "Chi è lo stronzo, tra me che sto seduto a perdere la vista per guardare una bionda coscialunga, e quello che ci esce e se la fa?"
Altra considerazione.
La peggiore.
Quanto continuerò a chiedermi se con la Bionda non succederà proprio nulla.
E spendere una tombola per un pranzo visto che la ragazzona è una buona forchetta, il che sarebbe un punto a favore se non dovessi pagare io, sempre a far lo splendido.
Ma certe cose, ammettiamolo, sono irresistibili.
Fanno sentire meglio. Un pasto decente, una buona compagnia, tanta grazia davanti agli occhi e una vitale voracità.
Quasi quasi mi scordo anche il sesso.
Beh, non esageriamo.
"Com'è che mi pedinavi?"
"Non ti pedinavo, controllavo..."
"Stessa cosa..."
"Non direi...pedinare suona da maniaci..."
"E da poliziotti..."
"Appunto"
"Quindi non sei un ex poliziotto che si è messo a fare l'investigatore privato?"
"Non direi proprio..."
"E come ci saresti finito a fare questo lavoro?"
"E' complicato..."
"Davvero?"
"Mh...è sono buoni i gamberi?"
"Ottimi...complicato come?"
"Complicato tipo che è una storia lunga...Un po' di vino?"
"Grazie... non abbiamo molto da fare, racconta..."
"Diciamo che una vecchia conoscenza mi ha chiesto un favore..."
"Sembra quasi una cosa da malavitoso"
"Se lo dici tu..."
"Ma non hai l'aspetto di un malavitoso..."
"E' un complimento o una offesa?"
"Entrambi"
"Certo che non vai molto per il sottile tu..."
"No, per me le cose sono bianche o nere..."
"Tipico..."
"Cosa?"
"Che certe persone possano permettersi di vedere il mondo cosi'..."
"Suona come una offesa..."
"O un complimento"
"E sarebbe?"
"Entrambi"
Era un po' che non avevo certi scambi con una donna. Mi sono ricordato perchè in fondo stare da solo non era male.
A parte quando si è alzata per andare alla toilette e si sono girati tutti gli uomini del locale.
Per questo le mie considerazioni precedenti erano stronzate.
Certe femmine si possono permettere un sacco di stupidaggini.
Peccato che la domanda giusta sarebbe "Chi è lo stronzo, tra me che sto seduto a perdere la vista per guardare una bionda coscialunga, e quello che ci esce e se la fa?"
Altra considerazione.
La peggiore.
Quanto continuerò a chiedermi se con la Bionda non succederà proprio nulla.
E spendere una tombola per un pranzo visto che la ragazzona è una buona forchetta, il che sarebbe un punto a favore se non dovessi pagare io, sempre a far lo splendido.
Ma certe cose, ammettiamolo, sono irresistibili.
Fanno sentire meglio. Un pasto decente, una buona compagnia, tanta grazia davanti agli occhi e una vitale voracità.
Quasi quasi mi scordo anche il sesso.
Beh, non esageriamo.
"Com'è che mi pedinavi?"
"Non ti pedinavo, controllavo..."
"Stessa cosa..."
"Non direi...pedinare suona da maniaci..."
"E da poliziotti..."
"Appunto"
"Quindi non sei un ex poliziotto che si è messo a fare l'investigatore privato?"
"Non direi proprio..."
"E come ci saresti finito a fare questo lavoro?"
"E' complicato..."
"Davvero?"
"Mh...è sono buoni i gamberi?"
"Ottimi...complicato come?"
"Complicato tipo che è una storia lunga...Un po' di vino?"
"Grazie... non abbiamo molto da fare, racconta..."
"Diciamo che una vecchia conoscenza mi ha chiesto un favore..."
"Sembra quasi una cosa da malavitoso"
"Se lo dici tu..."
"Ma non hai l'aspetto di un malavitoso..."
"E' un complimento o una offesa?"
"Entrambi"
"Certo che non vai molto per il sottile tu..."
"No, per me le cose sono bianche o nere..."
"Tipico..."
"Cosa?"
"Che certe persone possano permettersi di vedere il mondo cosi'..."
"Suona come una offesa..."
"O un complimento"
"E sarebbe?"
"Entrambi"
Era un po' che non avevo certi scambi con una donna. Mi sono ricordato perchè in fondo stare da solo non era male.
A parte quando si è alzata per andare alla toilette e si sono girati tutti gli uomini del locale.
Per questo le mie considerazioni precedenti erano stronzate.
Certe femmine si possono permettere un sacco di stupidaggini.
lunedì 19 dicembre 2011
"Wake Up" Mad Season 1995
Non è che da questa storia ci sia da aspettarsi molto di diverso da quello che si puo' immaginare. Bionda-culo-alto si è appoggiata con una certa scioltezza sul mio divano, spostando con grazia i cumuli di riviste, cd e pacchi vuoti di sigarette e cazzate varie lasciate li' con una certa dovizia. Mentre facevo il caffè e lei fumava mi ha spiegato la poco lacrimevole storia dell'infelice rapporto con il marito, le liti, le botte e il fatto che lei per uscire dal casino in cui si era messa aveva preso dei documenti che non sarebbero dovuti uscire dalla cassaforte di lui. Lei chiaramente li aveva presi, scansionati e messi su una chiavetta( che poi era il contenuto della busta) e l'aveva cacciato di casa minacciandolo. Lui evidentemente non l'aveva presa troppo bene e aveva chiesto di controllarla ( a questo punto mi sarei dovuto incazzare un bel po' con il mio amichetto Vanni, ma ora non c'era tempo) e visto che non aveva avuto informazioni di sorta era passato alle maniere forti. E io ero finito nel mezzo.
Cazzo.
Che stratega il ciccione. Si era scordato del sottoscritto.O che diavolo gli era passato per la testa?
" Senti Bionda" mentre stavo versando il caffè da brava massaia " Cosa vuoi fare ora?"
" Non pensavo che la cosa andasse cosi'..."
"Beh certo non si puo' parlare di rapporti civili"
"Quando le cose finiscono , non finiscono mai bene..."
"Anche questo è vero..."
" E io non ho proprio una reputazione...penso voglia farmi passare da quella che se ne approfitta"
" E non è cosi'?"
"...Forse un po'...Ma lui non ha fatto lo stesso?"
"Certi giorni non posso far a meno di essere un single felice"
"Davvero?" sbuffando e guardandosi intorno.
"Già" guardandola negli occhi e soffiandogli il fumo in viso.
" E ora cosa faccio?"
"Intanto dammi la chiavetta, la mettiamo al sicuro qua...e aspettiamo la mossa della tua dolce metà"
Ho aperto il vano dell'armadio e ho messo la chiavetta attaccata con dello scotch in fondo a un cassetto dove dovevano stare le cravatte.
Mai portato cravatte.
Poi ho provato a telefonare a Vanni. Nessuna risposta. Bastardo.
Non avevo nulla in frigo, e quando sei con una donna e non sai che fare non c'è nulla di meglio che portarla a mangiare...anche perchè dell'altro mi sembrava estremamente improbabile.
Lei non ha fatto una piega, si vede che era abituata.
Io stranamente pure.
Cazzo.
Che stratega il ciccione. Si era scordato del sottoscritto.O che diavolo gli era passato per la testa?
" Senti Bionda" mentre stavo versando il caffè da brava massaia " Cosa vuoi fare ora?"
" Non pensavo che la cosa andasse cosi'..."
"Beh certo non si puo' parlare di rapporti civili"
"Quando le cose finiscono , non finiscono mai bene..."
"Anche questo è vero..."
" E io non ho proprio una reputazione...penso voglia farmi passare da quella che se ne approfitta"
" E non è cosi'?"
"...Forse un po'...Ma lui non ha fatto lo stesso?"
"Certi giorni non posso far a meno di essere un single felice"
"Davvero?" sbuffando e guardandosi intorno.
"Già" guardandola negli occhi e soffiandogli il fumo in viso.
" E ora cosa faccio?"
"Intanto dammi la chiavetta, la mettiamo al sicuro qua...e aspettiamo la mossa della tua dolce metà"
Ho aperto il vano dell'armadio e ho messo la chiavetta attaccata con dello scotch in fondo a un cassetto dove dovevano stare le cravatte.
Mai portato cravatte.
Poi ho provato a telefonare a Vanni. Nessuna risposta. Bastardo.
Non avevo nulla in frigo, e quando sei con una donna e non sai che fare non c'è nulla di meglio che portarla a mangiare...anche perchè dell'altro mi sembrava estremamente improbabile.
Lei non ha fatto una piega, si vede che era abituata.
Io stranamente pure.
domenica 27 novembre 2011
"1979" Smashing Pumpkins 1996
Insomma,
va bene tutto e sono sempre stato un po' incasinato, ma non ho mai avuto la sindrome di salvatore di donne in pericolo. E francamente sino a quel momento non mi era mai venuto in mente che il lavoro potesse essere per qualsiasi motivo pericoloso.
Cazzo!
Va bene avevo rimediato un bacio.
Ma porca miseria non ero mica un adolescente innamorato.
O almeno non mi sarei dovuto comportare come tale.
"Che cretino il tipo!"La bionda si era ricomposta e voleva minimizzare.
"Mi vuoi far credere che quel...carroarmato che ci ha provato ad investire in realtà non era altro che una casalinga distratta da una telefonata mentre guida il suo mezzo un po' fuori misura?"
"Stai esagerando"
"E tu mi prendi per cretino?"
"Senti andiamo via di quà..."
"E dove bellezza? Torniamo a casa tua dal tuo amichetto o facciamo un altro giro evitando automobilisti distratti?"
"..."
"Capo! Tutto bene? oramai quello scemo vi investiva!"
Tempismo perfetto Bambi.
"Si " Ho cercato di continuare a incalzare la bionda senza successo."quindi..."
"Senti, andiamo a casa tua e ti racconto tutto..."
La cosa suonava benissimo e malissimo allo stesso tempo.
Mi sarei dovuto preoccupare di più, ma chiaramente il cosmo e il mio testosterone mi lavoravano contro.
"Bene, lascio Mr. e Lady Bear da qualche parte poi andiamo da me..."
Siamo scesi dall'antica terra della libertà in un lampo, ho scaricato il dinamico duo e mi sono diretto verso la casbah.
L'unica cosa intelligente che ho fatto è stato gironzolare per la barafonda un po', per evitare che mi seguissero.Mi sono sentito scemo, ma anche un po' più tranquillo quando poi ho parcheggiato la macchina davanti alla casa del mio vicino cinese stronzo.
Sono salito sulle scale esterne di casa con la bionda a seguito.Mi sono compiaciuto quando la mia vicina impicciona ha fatto due occhi cosi' guardandola.
Com'è che non mi preoccupo mai delle conseguenze delle mie azioni?
va bene tutto e sono sempre stato un po' incasinato, ma non ho mai avuto la sindrome di salvatore di donne in pericolo. E francamente sino a quel momento non mi era mai venuto in mente che il lavoro potesse essere per qualsiasi motivo pericoloso.
Cazzo!
Va bene avevo rimediato un bacio.
Ma porca miseria non ero mica un adolescente innamorato.
O almeno non mi sarei dovuto comportare come tale.
"Che cretino il tipo!"La bionda si era ricomposta e voleva minimizzare.
"Mi vuoi far credere che quel...carroarmato che ci ha provato ad investire in realtà non era altro che una casalinga distratta da una telefonata mentre guida il suo mezzo un po' fuori misura?"
"Stai esagerando"
"E tu mi prendi per cretino?"
"Senti andiamo via di quà..."
"E dove bellezza? Torniamo a casa tua dal tuo amichetto o facciamo un altro giro evitando automobilisti distratti?"
"..."
"Capo! Tutto bene? oramai quello scemo vi investiva!"
Tempismo perfetto Bambi.
"Si " Ho cercato di continuare a incalzare la bionda senza successo."quindi..."
"Senti, andiamo a casa tua e ti racconto tutto..."
La cosa suonava benissimo e malissimo allo stesso tempo.
Mi sarei dovuto preoccupare di più, ma chiaramente il cosmo e il mio testosterone mi lavoravano contro.
"Bene, lascio Mr. e Lady Bear da qualche parte poi andiamo da me..."
Siamo scesi dall'antica terra della libertà in un lampo, ho scaricato il dinamico duo e mi sono diretto verso la casbah.
L'unica cosa intelligente che ho fatto è stato gironzolare per la barafonda un po', per evitare che mi seguissero.Mi sono sentito scemo, ma anche un po' più tranquillo quando poi ho parcheggiato la macchina davanti alla casa del mio vicino cinese stronzo.
Sono salito sulle scale esterne di casa con la bionda a seguito.Mi sono compiaciuto quando la mia vicina impicciona ha fatto due occhi cosi' guardandola.
Com'è che non mi preoccupo mai delle conseguenze delle mie azioni?
sabato 19 novembre 2011
"Sweet Euphoria" Chris Cornell 1999
Ho scordato un sacco di cose nella mia vita: appuntamenti, occhiali, chiavi di casa.
Ho scordato di essere impegnato a volte, ho scordato che certe cose sarebbe meglio non rivangarle.
Ho scordato anche di essere meno stronzo, ho scordato soldi, visi, promesse, compleanni. Ho scordato di evitare alcune persone.Ho scordato di evitare farmi i lividi.
Ma il bacio della Bionda-Culo-Alto, beh...sarà difficile scordarselo.
Nonostante sia stato casuale, dettato dal momento e un po' rubacchiato.
E' stato come ricordarsi che oltre il casino, oltre le ammaccature e il destino ci sono anche giornate luminose, quelle che si mettono via per tirarle fuori quando piove.
E mi ha fatto incazzare.
Perchè se non ti ricordi certe cose, forse si sta un po' meglio, ci si abitua alle schivate, a sghignazzare del destino e a prendere un certo tipo di misure alla vita.
Poi invece, basta un fuoco d'artificio per rimettere tutto in discussione.
Siamo arrivati a dogana in un baleno, la Bionda ha frugato un tempo improbabile nella borsa, poi ha stretto nelle mani qualcosa e si è fiondata all'interno della banca senza che potessi dire nulla. Sono sceso cercando di seguirla ma la mia titubanza e il suo tempismo mi avevano fregato, quindi mi ero deciso ad aspettarla fuori, fumando una sigaretta dopo l'altra per una buona mezz'oretta.
Fumavo per riempire il tempo, accendendo una sigaretta col mozzicone dell'altra, camminando avanti e indietro come i pupazzi del tirassegno.
Non mi ero neppure arrischiato a prendere un caffè, nell'idea che se mi fossi distratto, sicuramente mi sarebbe sfuggito qualcosa di fondamentale.
Mi ero avvicinato alla macchina e avevo mandato le orche assassine a prendermi della caffeina e del tabacco, ma non mi ero accorto del Suv che si era posizionato ad un paio di metri dal catorcio.
Carla era uscita, con una grossa busta gialla e un passo deciso. Il Suv era partito di scatto non appena lei aveva attraversato la strada mentre io le ero andato incontro.
E' stato un attimo, probabilmente la fifa, ma sono caduto su di lei. Qualcuno avrebbe potuto dire buttato, la verità è che mi ero lanciato per terra per evitare il contatto e l'avevo presa in pieno.Siamo rotolati mentre il macchinone si allontanava.
Stesi uno sull'altro la bionda mi ha guardato per la prima volta diversamente.Ci siamo alzati.Mi ha abbracciato.Mi sono preso un bacio.Le me lo ha dato, ma poi si è ritratta.
L'unica cosa che ho saputo dire è stata
"Ma in che diavolo di guai ti sei messa?"
Ho scordato di essere impegnato a volte, ho scordato che certe cose sarebbe meglio non rivangarle.
Ho scordato anche di essere meno stronzo, ho scordato soldi, visi, promesse, compleanni. Ho scordato di evitare alcune persone.Ho scordato di evitare farmi i lividi.
Ma il bacio della Bionda-Culo-Alto, beh...sarà difficile scordarselo.
Nonostante sia stato casuale, dettato dal momento e un po' rubacchiato.
E' stato come ricordarsi che oltre il casino, oltre le ammaccature e il destino ci sono anche giornate luminose, quelle che si mettono via per tirarle fuori quando piove.
E mi ha fatto incazzare.
Perchè se non ti ricordi certe cose, forse si sta un po' meglio, ci si abitua alle schivate, a sghignazzare del destino e a prendere un certo tipo di misure alla vita.
Poi invece, basta un fuoco d'artificio per rimettere tutto in discussione.
Siamo arrivati a dogana in un baleno, la Bionda ha frugato un tempo improbabile nella borsa, poi ha stretto nelle mani qualcosa e si è fiondata all'interno della banca senza che potessi dire nulla. Sono sceso cercando di seguirla ma la mia titubanza e il suo tempismo mi avevano fregato, quindi mi ero deciso ad aspettarla fuori, fumando una sigaretta dopo l'altra per una buona mezz'oretta.
Fumavo per riempire il tempo, accendendo una sigaretta col mozzicone dell'altra, camminando avanti e indietro come i pupazzi del tirassegno.
Non mi ero neppure arrischiato a prendere un caffè, nell'idea che se mi fossi distratto, sicuramente mi sarebbe sfuggito qualcosa di fondamentale.
Mi ero avvicinato alla macchina e avevo mandato le orche assassine a prendermi della caffeina e del tabacco, ma non mi ero accorto del Suv che si era posizionato ad un paio di metri dal catorcio.
Carla era uscita, con una grossa busta gialla e un passo deciso. Il Suv era partito di scatto non appena lei aveva attraversato la strada mentre io le ero andato incontro.
E' stato un attimo, probabilmente la fifa, ma sono caduto su di lei. Qualcuno avrebbe potuto dire buttato, la verità è che mi ero lanciato per terra per evitare il contatto e l'avevo presa in pieno.Siamo rotolati mentre il macchinone si allontanava.
Stesi uno sull'altro la bionda mi ha guardato per la prima volta diversamente.Ci siamo alzati.Mi ha abbracciato.Mi sono preso un bacio.Le me lo ha dato, ma poi si è ritratta.
L'unica cosa che ho saputo dire è stata
"Ma in che diavolo di guai ti sei messa?"
giovedì 17 novembre 2011
"Swallowed" Bush 1996
Davanti al catorcio la bionda non ha fatto una piega, neppure quando quando ha visto i due orsi che ho prontamente fatto accomodare dietro maledicendomi. Cazzo, l'immagine non era delle migliori, grazie a dio avevano spostato tutto il ciarpame dietro, in compenso aleggiava un forte odore di canna.
E non ha fatto cenno neanche a questo, anzi ha fatto un mezzo sorriso e ha lanciato una occhiata di simpatia che al sottoscritto non era mai stata rivolta.
Ha preso altri punti quando, mentre abbassavo i finestrini, ha sfoderato dalla borsa tabacco e cartine.
Insomma, se avesse suonato il basso sarebbe stata la donna ideale della mia adolescenza, perchè le bassiste, come avrete notato, sono sempre ragazze dannatamente sexy.
Ho acceso il catorcio.
"Cos'è questo casino?"
Come non detto
"Una vecchia cassetta"
"Ah, e ascolti ancora questa roba?"
A volte si prendono certe cantonate...
"Vuoi ancora un passaggio?"
"Scusa"
"Dove andiamo'"
"San Marino"
L'ho guardata, ho spento la macchina.Se voleva giocare aveva sbagliato persona.Almeno speravo.
"Si...dove?"
Ha sbuffato, aveva perso l'inerzia dell'iniziativa e l'aveva capito.
"Credito Commerciale a Dogana"
"Bene"
Ho acceso la macchina e ho alzato il volume.
Ero già sulla superstrada quando l'ho riabbassato un pò, sicuro di averla infastidita.
"Cosa c'è?"
"..."
"Dico, cosa c'è al Credito Commerciale?"
"Soldi"
"Per cosa?"
"Per te, no?"
"Hai capito male"
"Ok, ok...anche documenti
"Di cosa?"
"Scusa ma tu non sai cosa sta succedendo vero?"
"Ne so abbastanza perchè tu finisca nei guai, e se non te ne fossi accorta ti sto aiutando...per ora"
100 punti per me.
"E' complicato"
"Centra con Buscemi?"
"Busc...Carlo.Puoi smettere di chiamarlo cosi'?"
"Ti da fastidio?"
"Mi confonde"
"Non avrei mai detto"
"Cosa?"
"Che fossi una che si confonde"
Stavo conducendo il match.
"Capo..."
Da dietro Bambi stava richiamando l'attenzione.
"...c'è l'autovelox"
Indicava a pochi metri davanti a me, vvvvum...passato.
"Mavaffanc... "
La bionda mi ha sorriso, o ha sorriso.
La cosa sarebbe cambiata parecchio.Com'è che non avevo ancora fatto qualcosa senza mettermi nei guai?
Avrei dovuto darmi un pugno in testa dopo averlo pensato.
Invece niente, poi il niente mi sarebbe venuto addosso.
Pesantemente.
sabato 12 novembre 2011
"High and dry" Radiohead 1993
Femmine,
è dalla notte dei tempi che mi fregano. Un mio caro amico mi ha sempre detto "Se pensassi al lavoro quanto alle donne, saresti al MoMa" .
Eh grazie, pensavo ad una carriera donne viaggi e soldi.Invece soldi pochi, viaggi meno, mi vorrai lasciare almeno qualcosa?
Che poi a pensarci bene sono anche monogamo. A fasi alterne.
Diciamo che sono molto svizzero quando bisogna trattare i termini di una "relazione"
Anche perchè il bestiario comprende davvero una serie di categorie molto precise.
Mica ho detto che attiro le suonate per caso.
Quelle fricchettone-intellettual-radical-chic. Andavo nei musei di arte moderna, a vedere quelli che bruciano i copertoni e fanno le "performance". Loro parlavanoparlavanoparlavano. E io sisisisi. Pensavo che ero io a fregarle. Mica vero. A pensarci bene magari ci finivi a letto ma dopo esserti sciroppato diverse ore di noiosissime mostre, una cena che pagavi, e una serie di chiacchiericci da mal di testa. Senza considerare quello che bisognava bere per sopportare quello strazio.
Hanno sempre condotto il gioco. E io queste le consideravo vittorie.
Quelle artiste, che tutto sommato erano solo donne all'ennesima potenza, ovvero schizofreniche al cubo, capaci di inscenare drammi shakespeariani per il colore di un paio di scarpe.
Quelle che facevano le bariste, grandi esseri mitologici della mia generazione,sirene sorridenti dispensatrici di alcool, che mi hanno ridotto il fegato un colabrodo, massacrato il portafoglio e hanno spostato l'asse della mia giornata dal giorno alla notte.
Quelle che erano professioniste stressate, che il giorno prima ti amavano, il giorno dopo non potevano portare avanti una relazione perchè non avevano il tempo, e la loro carriera prima di tutto.
Quelle straniere, che avevano sempre una relazione a casa che però erano in crisi e avevano deciso che venire con te solo una volta non era tradimento salvo rimangerselo la volta dopo.
Quelle veramente belle, e sono stati dolori.
Qualcuna mi ha fatto trottare, qualcuna l'ho schivata.
Una ha fatto davvero tanti danni.
Per questo mi ero tirato fuori per un pò.
Fino ad oggi almeno.
Non capita tutti i giorni di essere davanti al MoMa. In lacrime.
è dalla notte dei tempi che mi fregano. Un mio caro amico mi ha sempre detto "Se pensassi al lavoro quanto alle donne, saresti al MoMa" .
Eh grazie, pensavo ad una carriera donne viaggi e soldi.Invece soldi pochi, viaggi meno, mi vorrai lasciare almeno qualcosa?
Che poi a pensarci bene sono anche monogamo. A fasi alterne.
Diciamo che sono molto svizzero quando bisogna trattare i termini di una "relazione"
Anche perchè il bestiario comprende davvero una serie di categorie molto precise.
Mica ho detto che attiro le suonate per caso.
Quelle fricchettone-intellettual-radical-chic. Andavo nei musei di arte moderna, a vedere quelli che bruciano i copertoni e fanno le "performance". Loro parlavanoparlavanoparlavano. E io sisisisi. Pensavo che ero io a fregarle. Mica vero. A pensarci bene magari ci finivi a letto ma dopo esserti sciroppato diverse ore di noiosissime mostre, una cena che pagavi, e una serie di chiacchiericci da mal di testa. Senza considerare quello che bisognava bere per sopportare quello strazio.
Hanno sempre condotto il gioco. E io queste le consideravo vittorie.
Quelle artiste, che tutto sommato erano solo donne all'ennesima potenza, ovvero schizofreniche al cubo, capaci di inscenare drammi shakespeariani per il colore di un paio di scarpe.
Quelle che facevano le bariste, grandi esseri mitologici della mia generazione,sirene sorridenti dispensatrici di alcool, che mi hanno ridotto il fegato un colabrodo, massacrato il portafoglio e hanno spostato l'asse della mia giornata dal giorno alla notte.
Quelle che erano professioniste stressate, che il giorno prima ti amavano, il giorno dopo non potevano portare avanti una relazione perchè non avevano il tempo, e la loro carriera prima di tutto.
Quelle straniere, che avevano sempre una relazione a casa che però erano in crisi e avevano deciso che venire con te solo una volta non era tradimento salvo rimangerselo la volta dopo.
Quelle veramente belle, e sono stati dolori.
Qualcuna mi ha fatto trottare, qualcuna l'ho schivata.
Una ha fatto davvero tanti danni.
Per questo mi ero tirato fuori per un pò.
Fino ad oggi almeno.
Non capita tutti i giorni di essere davanti al MoMa. In lacrime.
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